Dopo settimane di attesa senza risposta sul destino del Trump phone, un altro telefono destinato a rimanere solo sulla carta è entrato nel dibattito: l'Aurora Lux di Dreame. L’azienda, nota per i suoi robot aspirapolvere, ha svelato 29 versioni di un dispositivo che, secondo le promesse, non vedrà mai la commercializzazione.
Tra le proposte più stravaganti spiccano modelli ispirati a celebrità, tendenze di mercato e persino a prodotti di nicchia. Una strategia che ricorda da vicino quella del Trump phone, il telefono mai realizzato che ha tenuto banco per settimane senza mai concretizzarsi.
Mentre il Trump phone rimane avvolto nel mistero, Dreame ha deciso di prendere spunto dal suo concept per proporre un’alternativa ancora più ambiziosa. Tuttavia, come il telefono dell’ex presidente, anche l’Aurora Lux sembra destinato a restare solo un esercizio di marketing.
La notizia è stata diffusa poco dopo la pubblicazione dell’ultimo report su un altro telefono fantasma, il T1 Phone, che aveva ottenuto la certificazione PTCRB senza però arrivare sul mercato. Un fenomeno che sta diventando sempre più comune nel settore tecnologico, dove annunci clamorosi spesso si dissolvono nel nulla.
Non è ancora chiaro se Dreame abbia intenzione di portare avanti il progetto o se si tratti solo di una campagna pubblicitaria. Tuttavia, l’azienda ha già mostrato alcune delle versioni più suggestive dell’Aurora Lux, tra cui modelli con design futuristici e funzionalità innovative, almeno sulla carta.
Resta da vedere se questi telefoni vedranno mai la luce o se, come il Trump phone, rimarranno solo un ricordo di promesse mai mantenute.