Un episodio controverso ha coinvolto il coach dei New England Patriots, Mike Vrabel, durante il suo soggiorno all’aeroporto di Salt Lake City lo scorso sabato. Un paparazzo, non affiliato a TMZ, ha pubblicato un video in cui rivolge a Vrabel una serie di domande sempre più pressanti, riprendendo anche la moglie del coach, Jen, in un altro scatto diffuso successivamente.

Le domande, riprese da TMZ, riguardavano le foto pubblicate dal New York Post che ritraevano Vrabel insieme alla giornalista sportiva Dianna Russini durante il terzo giorno del Draft NFL 2026. Tra le frasi più invasive, il paparazzo ha chiesto:

  • «Come te la stai cavando, amico?»
  • «C’è chi dice che ci sia un doppio standard, vorrei la tua opinione»
  • «Stai affrontando tutto questo?»
  • «Tu e tua moglie state cercando di risolvere la situazione, signor Vrabel?»
  • «Forse dovresti dimetterti, è una distrazione per i Patriots. Qual è la tua opinione?»
  • «Qual è la tua responsabilità in questo momento? Capo allenatore dei Patriots… è una grande distrazione»
  • «Hai il sostegno dei Patriots? Hai qualcosa da dire alla Patriot Nation?»

Vrabel ha risposto con poche parole, evitando di cadere nella provocazione. Il video, diffuso da TMZ, sembra essere stato girato con l’intento di scatenare una reazione pubblica, alimentando ulteriormente la polemica.

La moglie di Vrabel, Jen, è stata fotografata anch’essa all’aeroporto martedì, in un altro episodio che dimostra come la vicenda stia assumendo dimensioni sempre più invasive. A tre settimane dalla pubblicazione delle prime foto, la storia continua a generare interesse mediatico, con il rischio di trasformarsi in un caso senza fine.

Le smentite iniziali hanno probabilmente alimentato la curiosità dei media, portando la vicenda a superare i confini di una semplice notizia per assumere i contorni di un fenomeno destinato a protrarsi nel tempo.