Mitchell Robinson, centro dei New York Knicks, è un personaggio atipico nel panorama NBA. A 28 anni, continua a condividere sui social network pensieri personali, insoddisfazioni e momenti della sua vita privata con una sincerità disarmante. Nonostante sia un difensore di rilievo nella lega, i suoi post ricordano quelli di un ragazzo incontrato nel 2011 e mai più rivisto.

Tra i temi ricorrenti nei suoi aggiornamenti ci sono le difficoltà sentimentali, la frustrazione per il proprio ruolo in squadra e, sorprendentemente, il suo pick-up truck. Robinson non si limita a una piattaforma: spazia da Twitter a Facebook, senza filtri né imbarazzi.

Durante i playoff NBA, in particolare nel primo turno contro gli Atlanta Hawks, Robinson ha visto ridotto il suo minutaggio. Eppure, il giocatore non sembra distaccato. Anzi, in vista di Game 6 della serie, ha pubblicato un video inquietante: si vede mentre brucia qualcosa nel vialetto di casa, fissando le fiamme in silenzio. Un gesto simbolico che ha lasciato molti a chiedersi: cosa nasconde davvero il centro dei Knicks?

Il video, condiviso su Twitter, ha rapidamente attirato l’attenzione dei fan e dei media, alimentando speculazioni sulla sua condizione mentale e sulle dinamiche interne della squadra. Robinson, noto per la sua riservatezza in campo, sembra invece svelare molto di sé al di fuori dei parquet.

Resta da capire se questi post siano solo sfoghi personali o segnali di qualcosa di più profondo. Una cosa è certa: Mitchell Robinson non smette di stupire, sia per le sue prestazioni che per la sua personalità fuori dagli schemi.

Fonte: Defector