Il New York Police Department (NYPD) ha arrestato un conducente di BMW coinvolto in un takeover stradale virale a Queens, dimostrando come la polizia possa agire senza ricorrere a inseguimenti adrenalinici. L'arresto è avvenuto settimane dopo l'evento, grazie a indagini e segnalazioni, non a una caccia ad alta velocità.

Il 18 aprile, un gruppo di automobilisti ha trasformato le strade di Queens in una pista da corsa improvvisata, mettendo in pericolo la vita dei cittadini. Le autorità hanno diffuso video e foto dell'accaduto, che hanno permesso di identificare i sospetti. Il primo arresto è avvenuto il 23 aprile: Asil Assaidi, 22 anni, è stato accusato di reati gravi come pericolo per la pubblica incolumità, assembramento illegale e danneggiamento. La polizia ha anche sequestrato due Infiniti presenti sul posto.

Il 1° maggio, una segnalazione ha portato all'arresto di un secondo sospetto, Winston Pat, accusato di aver guidato una BMW in modo pericoloso durante lo stesso evento. Il NYPD ha condiviso su X (ex Twitter) un video di Pat, sottolineando: «Ecco Winston Pat che mette in pericolo la vita dei newyorkesi. Continueremo a smantellare questi raduni di auto e a reprimere chi crea caos».

Questi arresti rappresentano un approccio diverso rispetto ad altre operazioni di polizia contro i car meet statunitensi, spesso caratterizzate da inseguimenti ad alta velocità. Il NYPD ha invece optato per un lavoro investigativo accurato, seguito da arresti mirati. «Questi raduni non scompariranno finché non ci saranno conseguenze reali nel sistema giudiziario», ha dichiarato un portavoce del dipartimento al New York Post.

Se i partecipanti ai sideshow sapessero che potrebbero essere arrestati giorni o settimane dopo, forse ci penserebbero due volte prima di organizzare o partecipare a questi eventi pericolosi. Attualmente, entrambi gli arrestati rischiano anni di carcere se condannati, una prospettiva che potrebbe frenare molti.

Il NYPD ha ribadito il proprio impegno: «Continueremo a dedicare risorse significative per fermare questi eventi pericolosi e irresponsabili che mettono a rischio la vita dei newyorkesi».