Il Brasile è una potenza calcistica, ma la sua storia è stata spesso scritta dagli attaccanti leggendari. Tuttavia, negli ultimi anni, la nazionale verdeoro ha trovato in Alisson Becker un punto di riferimento assoluto tra i pali. Dopo l'addio di Ederson, che ha lasciato la Seleção per il Fenerbahçe, il portiere del Liverpool si prepara a guidare la squadra verso il Mondiale 2026.

Un portiere d'eccezione

Alisson non è solo un estremo difensore: è un leader, un regista e un elemento fondamentale per il gioco della sua squadra. Con la maglia del Liverpool, ha vinto due Premier League (2019-20 e 2024-25), la Champions League nel 2019 e la Copa América con il Brasile nel 2019, l'unico trofeo importante per la nazionale dopo il Mondiale del 2002.

Le doti che lo rendono unico

Alisson eccelle in ogni aspetto del ruolo di portiere. La sua capacità di parare i tiri è fuori discussione: solo Gianluigi Donnarumma e Thibaut Courtois possono essere considerati alla sua altezza. Ma la sua forza non si limita alle parate. È un vero e proprio comandante in area, capace di organizzare la difesa con autorità e di dominare i cross e i calci d'angolo.

Nel calcio moderno, un portiere deve essere anche bravo con i piedi. Alisson è uno dei migliori al mondo in questo aspetto: sa distribuire il pallone con precisione anche sotto pressione, avviando contropiedi veloci e pericolosi. Non è il migliore in assoluto in ogni categoria, ma la sua completezza lo rende indispensabile sia per il club che per la nazionale.

I dubbi sulla forma fisica

Nonostante le sue qualità, Alisson ha un punto debole: la fragilità fisica. Negli ultimi anni, gli infortuni lo hanno spesso costretto a saltare partite importanti, incluso un lungo periodo nella stagione 2025-26 a causa di uno stiramento ai muscoli posteriori della coscia. Tuttavia, la sua esperienza e la sua classe gli permettono di tornare sempre ai massimi livelli.

Il Brasile alla ricerca del riscatto

Il Brasile è alla ricerca del suo terzo titolo mondiale dopo quello del 2002. Con Alisson tra i pali, la squadra ha un elemento di stabilità e leadership che può fare la differenza. Il portiere, ora unico numero uno della Seleção, sarà determinante per affrontare le sfide del Mondiale 2026.

«Alisson è un portiere completo, capace di fare la differenza in ogni partita. Con lui tra i pali, il Brasile può puntare al titolo mondiale».

— Analista calcistico

Cosa aspettarsi dal Mondiale 2026

  • Un Brasile più solido in difesa grazie alla leadership di Alisson.
  • Un portiere che può essere decisivo sia nelle parate che nella costruzione del gioco.
  • Una squadra che punta a riscattare le delusioni degli ultimi anni.