Bitcoin vola a 76.000 dollari tra escalation USA-Iran
Il Bitcoin ha superato la soglia dei 76.000 dollari martedì, registrando un rialzo del 2% nelle ultime 24 ore. La tensione tra Stati Uniti e Iran, in vista della scadenza della tregua prevista per mercoledì, ha alimentato l'incertezza sui mercati finanziari e sulle criptovalute.
Un conflitto più lungo del previsto
Secondo la società di trading crypto QCP, gli investitori stanno iniziando a valutare la durata del conflitto piuttosto che la sua intensità. In una nota agli investitori, QCP ha sottolineato che il mercato sta prezzando uno scenario di conflitto protratto, ma comunque contenuto entro limiti gestibili.
Le scommesse su Polymarket riflettono questa tendenza: la probabilità che il conflitto si concluda entro il 30 aprile è scesa al 41%, rispetto al 63% registrato il 17 aprile. Tuttavia, c'è ancora un 70% di probabilità che la tregua venga raggiunta entro il 30 giugno.
Cosa sta guidando il rally del Bitcoin?
Non è ancora chiaro il motivo principale del rialzo del Bitcoin. Tuttavia, alcuni fattori potrebbero aver contribuito:
- Le trattative di pace di martedì: il mercato ha reagito positivamente in passato a simili annunci di tregua.
- La nomina di Kevin Warsh alla Fed: il candidato di Trump alla presidenza della Federal Reserve è considerato favorevole alle criptovalute. La sua conferma potrebbe portare a tassi di interesse più bassi, un fattore positivo per i prezzi delle criptovalute.
Axel Rudolph, analista tecnico senior di IG, ha osservato: «Questo pattern di rialzi seguiti da rapidi pullback è diventato una caratteristica ricorrente del trading recente. Il mercato mostra una capacità di momentum positivo, ma fatica a mantenere i livelli di resistenza una volta raggiunti».
Tensioni USA-Iran: le ultime novità
Martedì, il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato su Truth Social che gli Stati Uniti non estenderanno la tregua di due settimane con l'Iran, in scadenza mercoledì. Trump ha affermato di stare «vincendo la guerra» e ha minacciato di mantenere il blocco dello Stretto di Hormuz, vitale per il commercio globale del petrolio, «fino a quando non ci sarà un accordo».
Secondo Trump, il blocco sta «distruggendo economicamente l'Iran», costringendolo a perdere 500 milioni di dollari al giorno, una cifra insostenibile anche nel breve termine.
In risposta, l'Iran ha alzato il livello dello scontro. Mohammad-Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano, ha accusato Trump di violare l'accordo di tregua e di voler trasformare le trattative in un «tavolo di resa». In un tweet, Ghalibaf ha dichiarato: «Non accettiamo negoziati sotto minaccia. Negli ultimi due settimane, abbiamo preparato nuove carte da giocare sul campo di battaglia».
Non è ancora confermato se l'Iran invierà una delegazione alle trattative di pace di martedì in Pakistan. La televisione di stato iraniana ha smentito le voci in merito.
Altre criptovalute in movimento
Oltre al Bitcoin, anche Ethereum ha registrato un rialzo dell'1%, raggiungendo i 2.327 dollari.
Cosa leggere sul mercato crypto
- Galaxy Digital avverte: il rischio di affondare il Clarity Act prima delle elezioni di midterm sta mettendo a dura prova gli investitori.
- Gli investitori hanno ritirato 15 miliardi di dollari dalla finanza decentralizzata (DeFi).