Il fondo sovrano di Abu Dhabi Mubadala Investment Company ha rafforzato la sua posizione nel Bitcoin ETF di BlackRock, l’iShares Bitcoin Trust (IBIT), con una partecipazione pari a 14.721.917 azioni, valutate complessivamente 565.616.051 dollari al 31 marzo 2026. Lo rivela un documento 13F depositato oggi.
Questo incremento rappresenta un aumento del 16% rispetto alle 12.702.323 azioni detenute alla fine del quarto trimestre 2025. Si tratta del terzo trimestre consecutivo in cui Mubadala supera la soglia dei 500 milioni di dollari investiti in IBIT, consolidando una strategia di accumulo iniziata nel quarto trimestre 2024, quando il fondo aveva già dichiarato un’esposizione a Bitcoin pari ad almeno 436 milioni di dollari.
Una crescita costante dal 2024
Il percorso di Mubadala nel mercato dei Bitcoin ETF è stato caratterizzato da una progressione costante:
- Q1 2025: 8.726.972 azioni per un valore di 408,5 milioni di dollari;
- Q4 2025: 12.702.323 azioni per 630,6 milioni di dollari, con un balzo del 46% in un solo trimestre;
- Q1 2026: 14.721.917 azioni per 565,6 milioni di dollari, +16% rispetto al trimestre precedente.
Mubadala gestisce un portafoglio globale che supera i 330 miliardi di dollari, distribuiti tra tecnologia, sanità, infrastrutture, private equity e mercati pubblici. L’obiettivo del fondo è generare rendimenti per il governo di Abu Dhabi e ridurre la dipendenza delle entrate dell’emirato dal petrolio. Bitcoin, attraverso IBIT, è diventato una delle posizioni più rilevanti nei mercati pubblici del fondo.
Già nel quarto trimestre 2024, IBIT rappresentava la seconda posizione più consistente nel portafoglio di Mubadala, dopo una partecipazione di lungo termine in Arm Holdings.
L’impegno di Abu Dhabi nel Bitcoin
L’accumulo di Bitcoin da parte di Abu Dhabi non si limita a Mubadala. Al Warda Investments, un’entità legata all’Abu Dhabi Investment Council — che opera sotto l’egida di Mubadala — ha anch’essa costruito una posizione in IBIT, con 8,2 milioni di azioni per un valore di circa 408 milioni di dollari alla fine del 2025. Le due entità sovrane di Abu Dhabi, combinate, detengono ora oltre un miliardo di dollari in IBIT, un traguardo significativo per la partecipazione dei paesi del Golfo Persico nei prodotti Bitcoin regolamentati.
Il contesto istituzionale e governativo
Il deposito del primo trimestre 2026 avviene in un contesto di crescente interesse istituzionale e governativo nei confronti di Bitcoin. Tra gli esempi più rilevanti:
- Goldman Sachs: ha dichiarato un’esposizione complessiva alle criptovalute pari a 2,36 miliardi di dollari attraverso IBIT e altri veicoli;
- Jane Street: ha segnalato 20,3 milioni di azioni IBIT per un valore di 790 milioni di dollari alla fine del 2025;
- Texas: è diventato il primo stato statunitense a includere Bitcoin nelle riserve strategiche durante lo stesso periodo.
Inoltre, recenti documenti finanziari rivelano che il trust della famiglia Trump ha acquistato azioni di diverse società legate a Bitcoin — tra cui Coinbase, MARA Holdings e Strategy — nel primo trimestre 2026, in un contesto di politiche più favorevoli al settore cripto.
Le operazioni hanno coinvolto migliaia di transazioni per un valore complessivo compreso tra 220 e 750 milioni di dollari.