Un importante traguardo per la tutela dei videogiochi online è stato raggiunto in California. Il disegno di legge Protect Our Games Act ha superato la commissione bilancio dell’Assemblea statale, aprendo la strada a una votazione plenaria. La proposta, sostenuta dal movimento Stop Killing Games, mira a contrastare la pratica di alcuni editori di disattivare i server dei giochi, rendendoli inutilizzabili.
Secondo il testo attuale, i publisher che decidono di terminare il supporto a un gioco online dovranno offrire ai giocatori una delle due opzioni: un rimborso integrale oppure una versione aggiornata del gioco che permetta di continuare a giocare senza dipendere dai servizi dell’editore. Inoltre, sarà obbligatorio notificare agli utenti con 60 giorni di anticipo la cessazione dei servizi necessari per l’utilizzo ordinario del gioco.
Il provvedimento, se approvato, entrerà in vigore il 1° gennaio 2027 e si applicherà a tutti i giochi venduti in California, con eccezioni per quelli gratuiti o disponibili esclusivamente tramite abbonamento. La misura rappresenta una risposta concreta alle proteste dei giocatori e degli appassionati di preservazione digitale, che da tempo denunciano la perdita di accesso a titoli storici a causa della chiusura dei server.
Non mancano le critiche da parte dell’industria. La Entertainment Software Association, principale associazione di categoria, ha espresso preoccupazione per gli oneri aggiuntivi che la legge imporrebbe agli editori, sottolineando come ciò potrebbe disincentivare gli investimenti nel settore.
Il dibattito è ora aperto: se il disegno di legge passerà anche al voto dell’Assemblea plenaria, la California potrebbe diventare un punto di riferimento per la regolamentazione della preservazione dei videogiochi a livello mondiale.