La campagna per la nomination democratica del 2028 è già in pieno svolgimento, nonostante nessuna candidatura sia stata ancora ufficialmente annunciata. Ex ministri, governatori e parlamentari stanno infatti muovendosi con crescente determinazione, visitando gli Stati chiave e rendendo pubbliche le proprie ambizioni.
In un recente episodio del programma Right Now With Perry Bacon, il politologo dell’Università di Denver Seth Masket e Mark Schmitt, direttore del programma di riforma politica presso New America, hanno analizzato le potenzialità e i limiti dei principali candidati in lizza. Tra questi figurano rappresentanti come Alexandria Ocasio-Cortez e Ro Khanna, governatori come Andy Beshear, Wes Moore, Gavin Newsom, JB Pritzker e Josh Shapiro, senatori come Cory Booker, Ruben Gallego e Mark Kelly, oltre all’ex vicepresidente Kamala Harris e all’ex ministro dei Trasporti Pete Buttigieg.
La loro analisi rivela un quadro inedito: la corsa del 2028 non ha un favorito chiaro e si presenta come una delle più aperte degli ultimi anni, più incerta persino rispetto alle primarie del 2008, 2016 e 2020. Secondo gli esperti, esiste anche spazio per outsider che non stanno ancora muovendosi apertamente, come il senatore della Georgia Jon Ossoff.
Masket ha inoltre presentato il suo nuovo newsletter su Substack dedicato alle dinamiche della corsa del 2028. Parallelamente, il suo libro sulla primaria repubblicana del 2024 sarà pubblicato il mese prossimo.