Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha presentato un nuovo termine per definire i suoi critici democratici: Dumocrats. La spiegazione, pronunciata durante un’intervista a Fox News con Sean Hannity, è risultata tanto confusa quanto il termine stesso.

«Perché sono stupidi, loro sono stupidi. È D-U-M. Ho tolto la B. Quindi si cambia solo una lettera, giusto? La E scompare e arriva la U», ha dichiarato Trump, sottolineando come il nuovo nomignolo derivi dalla parola inglese dumb (stupido).

La frase, registrata e condivisa su Twitter, ha subito attirato l’attenzione per la sua incoerenza e la fatica nel pronunciarla. Un utente ha riassunto così l’accaduto: «Solo un promemoria: questo è l’uomo che ci rappresenta sulla scena internazionale».

Le critiche non si sono fatte attendere. Molti osservatori hanno sottolineato come la performance verbale di Trump metta in discussione la sua capacità di condurre trattative diplomatiche, soprattutto dopo che il presidente ha recentemente abbandonato un vertice di due giorni con la Cina senza raggiungere accordi significativi. Allo stesso modo, durante le negoziazioni con l’Iran, Trump ha rivelato di scartare gli accordi altrui se non gli piace la prima frase.

«Se Trump parla così, è un miracolo che riesca a leggere oltre la prima riga», ha ironizzato un commentatore. «Ma non preoccupiamoci: aggiungiamo pure questa frase alla lista delle dichiarazioni incomprensibili del 2026 e preghiamo per un futuro più sereno».