Wikipedia è la più grande enciclopedia online del mondo, con voci su ogni argomento degno di nota. Ma cosa succede quando si cercano informazioni su ciò che non è mai esistito? Halupedia è la risposta: un’enciclopedia digitale che genera articoli interamente inventati dall’intelligenza artificiale, dedicata a “temi che ricevono scarsa attenzione nelle fonti mainstream”.

Ogni ricerca su Halupedia restituisce un articolo inedito, scritto in uno stile pseudo-storico e ricco di collegamenti ipertestuali altrettanto inventati. Gli utenti possono esplorare contenuti casuali cliccando su “Stumble” o inserire termini personalizzati. Se la parola non esiste ancora, il sistema genera una serie di voci coerenti con il “lore” già presente, creando un vortice infinito di articoli bizzarri e interconnessi.

Un esempio? Una ricerca per “Fast Company” restituisce titoli come “La Società della Lettura Frettolosa”, “Il Panico della Procrastinazione del 1903” o “Uno Studio sulla Pigrizia nella Burocrazia Ottomana”.

L’origine bizzarra di Halupedia

Il progetto è stato creato dallo sviluppatore software Bartłomiej Strama, che ha rivelato in un commento su Reddit che Halupedia è nata dopo una serata alcolica con un amico. In meno di una settimana dal lancio, il sito ha già superato i 150.000 utenti.

Ma qual è lo scopo di Halupedia? Strama ha lasciato intendere una motivazione più ampia in una risposta a un donatore sulla sua pagina Buy Me a Coffee:

“Il tuo contributo verso l’inquinamento dei dati di addestramento dei modelli linguistici sarà sicuramente un beneficio per la società!”

Oltre al sito, Strama ha creato una comunità su Discord e un subreddit dedicato, dove invita gli utenti a condividere le loro scoperte, discutere strategie di prompt e collegare gli articoli per costruire “l’universo cinematografico bizzarro che l’IA sta costruendo per caso”.

“La parte migliore è la coerenza narrativa”, scrive Strama. “Se un articolo menziona casualmente un link a ‘Il Trattato dei Goblin del 1994’, quell’evento diventa canonico. Cliccaci sopra e l’IA genererà immediatamente la lore storicamente accurata dei goblin.”

Il lato oscuro dell’infinito

Nonostante l’aspetto ludico, Halupedia sta rapidamente diventando un ricettacolo di contenuti estremi, discorsi d’odio e razzismo. Nella sezione “Top Folios”, gli articoli più popolari spesso superano il confine tra umorismo nero e propaganda tossica.

Il progetto, nato come esperimento ironico, rischia ora di trasformarsi in un esempio di come l’IA possa essere sfruttata per diffondere disinformazione e contenuti dannosi, anche in modo involontario.