Il colosso del software di design Figma ha recentemente registrato un nuovo record di crescita, trainato dall’introduzione dei crediti AI e dall’aumento dell’adozione dei suoi strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Nel primo trimestre del 2024, l’azienda ha raggiunto un fatturato di 333,4 milioni di dollari, con una crescita del 46% su base annua.

Questo risultato segue un trend positivo già consolidato: nei due trimestri precedenti, Figma aveva registrato rispettivamente un +40% e un +38% su base annua. Il merito di questa performance straordinaria va attribuito in larga parte ai suoi strumenti AI, che stanno diventando sempre più centrali per le aziende clienti.

Le dichiarazioni della direzione

In una nota ufficiale, il CFO di Figma, Praveer Melwani, ha sottolineato come il successo del primo trimestre sia stato possibile grazie a una espansione significativa dei posti di lavoro all’interno delle organizzazioni, favorita dall’importanza crescente del design e dall’adozione dei prodotti AI dell’azienda, tra cui Figma Make, MCP e Figma Weave.

«Il nostro risultato superiore al previsto nel primo trimestre è stato alimentato da una crescita più forte del previsto dell’adozione dei nostri strumenti AI in tutte le organizzazioni», ha dichiarato Melwani. «Questo dimostra come il design e l’intelligenza artificiale stiano diventando sempre più integrati nelle strategie aziendali».

Nuove previsioni e performance azionaria

Figma ha rivisto al rialzo le sue previsioni di fatturato per il 2026, portando la stima a un intervallo compreso tra 1,422 e 1,428 miliardi di dollari. Se confermato, questo significherebbe una crescita del 35% su base annua. Per il secondo trimestre, l’azienda si aspetta un fatturato compreso tra 348 e 350 milioni di dollari, con un aumento medio del 40% su base annua.

Le azioni di Figma (NYSE: FIG) hanno registrato un’impennata nelle contrattazioni pre-mercato di venerdì mattina, salendo di oltre il 9% a 22 dollari, il valore più alto dal marzo scorso. Tuttavia, il titolo rimane ancora lontano dal prezzo di apertura dell’IPO dello scorso luglio, quando aveva debuttato a 85 dollari per azione.

I crediti AI come modello di monetizzazione

Figma ha introdotto un sistema di crediti AI per monitorare e monetizzare l’uso dei suoi strumenti. A marzo, l’azienda ha implementato dei limiti di credito per tutti i «posti di lavoro» (seats), che determinano l’accesso degli utenti ai diversi prodotti e funzionalità.

I risultati sembrano già positivi: secondo quanto riportato da Figma, oltre il 75% dei clienti aziendali e delle organizzazioni ha scelto di acquistare ulteriori crediti AI dopo aver esaurito i limiti ad aprile. Alla fine del mese, il 95% di questi utenti risultava ancora attivo sulla piattaforma.

«Con i limiti completi dei crediti AI ora attivi, la crescente adozione e utilizzo dell’AI si traduce direttamente in ricavi, un traguardo fondamentale per la nostra strategia di monetizzazione», ha spiegato Melwani durante la conference call successiva alla pubblicazione dei risultati. «È importante sottolineare che l’area di servizio per il consumo dei crediti continua a espandersi».