Tucker Carlson e Nick Fuentes, due figure di spicco della destra americana, sono stati indicati da un alto funzionario della Casa Bianca come possibili obiettivi della strategia antiterrorismo dell’amministrazione Trump. Durante un’intervista con il direttore di Breitbart Alex Marlow, Sebastian Gorka, noto influencer di estrema destra in lizza per guidare il National Counterterrorism Center, ha affrontato il tema dell’estremismo di destra.

Gorka ha sostenuto che non esistono «trend comparabili di violenza a destra» rispetto alla sinistra, una tesi ricorrente tra i conservatori. Tuttavia, ha citato esplicitamente Carlson e Fuentes, definendoli come figure non conservatrici.

«Dobbiamo avere un quadro preciso di chi fa parte del movimento conservatore oggi» ha dichiarato Gorka. «Non sono sicuro che Nick Fuentes o Tucker Carlson siano conservatori. Se si elogia la legge islamica o si afferma che alcuni Stati musulmani sono più liberi e prosperi degli Stati Uniti, dubito che si possa ancora parlare di conservatorismo».

Carlson, in realtà, non ha mai elogiato la legge islamica. Ha piuttosto criticato il degrado delle città occidentali, attribuendolo a un «odio verso se stessi», mentre ha lodato la stabilità e l’ospitalità di alcune città orientali, definendole «tolleranti verso la diversità».

Come sottolineato dal giornalista indipendente Ken Klippenstein, la questione non riguarda affatto l’estremismo, ma piuttosto la critica mossa da Carlson e Fuentes nei confronti di Donald Trump e delle sue politiche militari in Iran.

Carlson si è distinto per il suo pacifismo, arrivando a definire la guerra in Iran di Trump come «la cosa più stupida mai fatta da un presidente americano». Anche Fuentes ha condannato i raid, sostenendo che gli Stati Uniti abbiano «perso in modo decisivo», senza raggiungere alcun obiettivo. Entrambi, inoltre, hanno espresso critiche verso Israele: Fuentes è apertamente neonazista e ammiratore di Hitler, mentre Carlson è un teorico del complotto razzista che contesta il rapporto tra Usa e Israele e le violenze a Gaza.

Nonostante la loro influenza tra i conservatori, la loro divergenza dalla linea trumpiana filo-israeliana li ha portati nel mirino dell’amministrazione. Mentre altri gruppi definiti «terroristi interni» vengono etichettati come «anti-americani, radicalmente pro-transgender e anarchici», Carlson e Fuentes rappresentano una minaccia diversa: quella di figure di destra che sfidano apertamente l’ortodossia magista.