La caccia al nuovo James Bond è ufficialmente entrata nel vivo. Nonostante siano trascorsi anni dall’addio di Daniel Craig in No Time to Die, dall’acquisizione dei diritti da parte di Amazon MGM e dall’annuncio di Denis Villeneuve come regista del prossimo capitolo, la ricerca del 20° agente 007 sembra appena iniziata.

La casa di produzione ha affidato il casting a Nina Gold, già responsabile per film come Star Wars e The Crown. In una dichiarazione rilasciata a Variety, Amazon MGM ha sottolineato:

«Non commenteremo i dettagli del processo di casting, ma condivideremo presto novità con i fan di 007, quando sarà il momento giusto.»

Tuttavia, senza vincoli di budget, tempistiche o piani di franchise, i fan possono lasciar correre la fantasia. Ecco cinque attori insoliti, ma sorprendentemente realistici, per il ruolo di James Bond.

Le regole (non scritte) del nuovo 007

Prima di tutto, una precisazione: la parola «realistico» va intesa nel contesto della tradizione di James Bond. Sei attori maschili hanno interpretato l’agente segreto fin dal 1962 con Dr. No, e Amazon MGM, pur non essendo Eon Productions, difficilmente si discosterà da questo schema.

Ian Fleming, creatore del personaggio, lo descriveva come uno strumento dell’impero britannico, un ruolo che ha mantenuto anche con l’evoluzione del franchise. Le moderne storie di Bond spesso ignorano il legame con il colonialismo e il capitalismo britannico, ma Amazon, produttrice anche di The Boys, probabilmente preferirà evitare riflessioni troppo approfondite su questi temi.

Quindi, è probabile che il nuovo Bond sarà un uomo bianco britannico. Ma questo non ci vieta di sognare un po’ fuori dagli schemi, almeno finché Nina Gold non avrà scelto il suo candidato.

1. George MacKay: il favorito (e il più trascurato)

George MacKay è senza dubbio il nome più plausibile tra quelli proposti. Tuttavia, presenta due svantaggi agli occhi dei tradizionalisti: i capelli troppo chiari e il viso troppo riconoscibile. Se queste critiche sembrano banali, basta ricordare le polemiche che seguirono l’annuncio di Daniel Craig nel 2002, criticate per il colore dei capelli e la forma delle orecchie.

Curiosamente, Fleming stesso paragonava Bond a Hoagy Carmichael, un uomo con un viso più allungato e orecchie più larghe rispetto a Sean Connery o Pierce Brosnan. Craig dimostrò poi che un aspetto distintivo può rendere un Bond memorabile, soprattutto se l’attore sa trasmettere profondità emotiva con lo sguardo.

MacKay, dopo il debutto come Lost Boy nel 2003 in Peter Pan, ha costruito una carriera di successo nel cinema indipendente, ricevendo elogi per Femme e The Beast. Il salto verso il ruolo di 007 sarebbe notevole, ma non impossibile per un attore capace di passare con disinvoltura da ruoli drammatici a quelli d’azione.