Alt5 Sigma, la società legata a Eric Trump, in caduta libera
Il nome di Eric Trump non compare più tra i leader di Alt5 Sigma Corp, una società finanziaria con sede a Las Vegas che fino a poco tempo fa era strettamente legata al progetto crypto World Liberty Financial, promosso dalla famiglia Trump. La decisione arriva dopo mesi di turbolenze legali e finanziarie, che hanno portato la società sull’orlo del collasso.
Accuse di frode e perdite milionarie
Il crollo di Alt5 Sigma è stato accelerato da una class action presentata dal miliardario crypto Justin Sun, uno dei principali investitori di World Liberty Financial. Sun ha accusato la società di aver bloccato illegalmente i suoi token e di averne tratto profitto in modo fraudolento. Eric Trump ha liquidato le accuse definendole «ridicole».
La situazione finanziaria di Alt5 Sigma è drammatica: da agosto, quando aveva annunciato l’acquisto massiccio di token di World Liberty, il valore delle sue azioni è crollato di oltre il 90%, scendendo a soli 74 centesimi. La società, che conta appena 16 dipendenti, ha bruciato 341 milioni di dollari nell’ultimo anno fiscale e ha ammesso di avere «gravi dubbi» sulla sua capacità di sopravvivere per un altro anno.
Dalla biotech alla finanza: la metamorfosi fallimentare di Alt5
Prima di dedicarsi al crypto, Alt5 Sigma era un’azienda di riciclaggio di elettrodomestici, poi è passata alla biotecnologia e infine alla finanza digitale. Tuttavia, la sua storia è segnata da scandali e fallimenti:
- Ex dirigenti condannati per arricchimento illecito e riciclaggio di denaro in Ruanda;
- Tre CEO sostituiti in appena sei settimane;
- Un management instabile e una strategia aziendale confusa.
La rimozione di Eric Trump dal consiglio di amministrazione, dove era stato inizialmente nominato direttore, rappresenta solo l’ultimo capitolo di una serie di investimenti crypto disastrosi legati alla famiglia Trump.
I fallimenti crypto della famiglia Trump
Il progetto $TRUMP, un token lanciato in occasione della seconda inaugurazione di Donald Trump nel gennaio 2024, ha registrato perdite superiori al 90% del suo valore, crollando a poco più di 2,30 dollari. Anche Truth Social, la piattaforma social di Trump, ha subito un tracollo simile: dopo aver accumulato riserve in Bitcoin, le sue azioni hanno toccato minimi storici all’inizio del 2025, con perdite di centinaia di milioni di dollari.
Lo scorso mese, anche Devin Nunes, ex CEO di Truth Social e stretto collaboratore di Trump, ha lasciato la società, riconoscendo l’impossibilità di invertire la rotta.
«Il disastro finanziario di Eric Trump e della sua società crypto è solo l’ennesima dimostrazione di come i progetti legati alla famiglia Trump siano destinati al fallimento, tra accuse di frode, gestioni opache e perdite milionarie.»
Un impero in frantumi
Dai token presidenziali ai social media, passando per le criptovalute, i progetti imprenditoriali di Donald Trump e dei suoi figli stanno mostrando tutti i segni di un collasso finanziario. Con investitori danneggiati, azioni in picchiata e accuse di mala gestione, l’eredità imprenditoriale della famiglia Trump sembra sempre più compromessa.