Se stai valutando l’acquisto di una Porsche moderna usata, la dovuta diligenza non può limitarsi a verificare lo stato meccanico del veicolo. Il bore scoring, un difetto critico che colpisce i motori della famiglia M96 e M97, rappresenta una delle problematiche più costose e diffuse tra i modelli Porsche. A differenza dell’IMS (Intermediate Shaft Bearing), che ha interessato principalmente 911, Cayman e Boxster, il bore scoring riguarda una gamma più ampia di vetture, inclusi Panamera, Cayenne e Macan, oltre ad altri marchi europei che utilizzano tecnologie simili.

La soluzione, purtroppo, è quasi sempre la stessa: una riparazione completa del motore, il cui costo può superare il valore commerciale dell’auto. Per evitare spiacevoli sorprese, è fondamentale comprendere le cause, la storia e le possibili soluzioni di questo problema.

Che cos’è il bore scoring?

Il bore scoring è un fenomeno di usura delle pareti dei cilindri di un motore, causato dall’abrasione dei pistoni. Se non trattato, porta inevitabilmente al blocco totale del motore. Questo difetto è particolarmente comune nei motori con blocchi in alluminio ipereutettico, dove una specifica percentuale di silicio nell’alluminio favorisce la lubrificazione grazie all’esposizione delle particelle di silicio all’olio motore.

Un esempio di danno da bore scoring su un motore Macan V6. LN Engineering

Le origini della tecnologia ipereutettica

Sebbene i nostri focus siano i modelli Porsche ad alte prestazioni, l’uso dell’alluminio ipereutettico risale al 1927, quando Lancia lo introdusse nella sua Lambda. Tuttavia, i blocchi in alluminio senza rivestimento interno divennero mainstream negli anni ’70 con la Chevrolet Vega, sviluppata in collaborazione con la Reynolds Metal Company. Il materiale, denominato Reynolds A390, evolse poi nell’Alusil, brevettato e adottato da Porsche e altri costruttori europei con risultati generalmente positivi.

È importante distinguere l’Alusil dal Nikasil, un rivestimento per cilindri composto da nichel, silicio e carburo, utilizzato da Porsche per decenni in motori raffreddati ad aria.

Come funziona l’Alusil nei motori Porsche

Nei motori Porsche che utilizzano l’Alusil, i cilindri non sono rivestiti, ma realizzati in alluminio con una matrice di silicio esposto tramite attacco chimico o meccanico. Questo processo permette la formazione di un film d’olio sulle pareti dei cilindri, essenziale per il corretto funzionamento di pistoni e fasce elastiche. I pistoni, a loro volta, sono placcati in ferro o rivestiti per evitare il grippaggio, un fenomeno che si verificherebbe inevitabilmente se un pistone in alluminio non trattato lavorasse in un cilindro altrettanto non trattato.

Il passaggio critico: dall’attacco chimico a quello meccanico

Secondo Charles Navarro di LN Engineering, il passaggio dall’attacco chimico a quello meccanico potrebbe aver predisposto i motori M96/M97 al bore scoring. Questo metodo, infatti, potrebbe aver danneggiato le particelle di silicio, compromettendo la lubrificazione e accelerando l’usura delle pareti dei cilindri.

Quali modelli sono interessati?

  • Porsche 911 (motori M96/M97)
  • Porsche Cayman e Boxster (motori M96/M97)
  • Porsche Panamera
  • Porsche Cayenne
  • Porsche Macan
  • Altri modelli europei con motori ipereutettici

Le possibili soluzioni

Purtroppo, non esiste una soluzione definitiva al bore scoring se il danno è già in atto. Le opzioni includono:

  • Riparazione completa del motore: la soluzione più comune, ma anche la più costosa.
  • Sostituzione dei cilindri: un’alternativa meno invasiva, ma comunque onerosa.
  • Prevenzione: controlli regolari e l’uso di oli specifici possono ridurre il rischio di danni gravi.

L’unico modo per evitare sorprese è verificare attentamente lo stato del motore prima dell’acquisto, soprattutto per i modelli più vecchi o con chilometraggi elevati.