Un proprietario di una Porsche Cayenne ha avviato una causa collettiva federale contro il marchio tedesco, accusandolo di aver costruito un monopolio illegale sulle riparazioni dei propri veicoli. Secondo la denuncia, solo i concessionari autorizzati possono accedere agli strumenti diagnostici necessari per la manutenzione e le riparazioni.
La causa, depositata presso il Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Settentrionale della Georgia, sostiene che Porsche ha progettato le proprie centraline elettroniche in modo da limitare l'accesso esclusivamente ai rivenditori ufficiali. Questo impedisce ai meccanici indipendenti di effettuare diagnosi, calibrazioni e codifiche sui veicoli del marchio.
Secondo la denuncia, questa strategia conferisce a Porsche un potere monopolistico sul mercato dei servizi di riparazione, costringendo i proprietari a rivolgersi esclusivamente ai concessionari per qualsiasi intervento, dalla semplice resettatura delle spie di avvertimento alle riparazioni meccaniche più complesse. L'assenza di concorrenza, si legge nella causa, porta a prezzi gonfiati e a un mercato captive per il marchio tedesco.
La classe coinvolta nella causa include tutti i proprietari di Porsche Cayenne venduti a partire dal 1° gennaio 2021. Il ricorrente principale è Fleet Salvage Systems, che possiede un Cayenne. Secondo la denuncia, quando il veicolo è stato portato in un'officina indipendente per un cambio olio e la sostituzione del filtro, il meccanico non è riuscito a resettare la spia dell'olio a causa dell'impossibilità di accedere al sistema diagnostico.
La causa sottolinea come questa pratica non sia isolata, ma rappresenti un problema più ampio del settore. Secondo le stime del ricorrente, migliaia di proprietari e aziende sono stati colpiti dalle politiche di Porsche.
«I concessionari di Porsche mantengono una quota di mercato del 100% e applicano prezzi superiori alla concorrenza per tutte le riparazioni e la manutenzione sui veicoli interessati. Porsche stessa trae ulteriori profitti dalla vendita di pezzi di ricambio»,si legge nella denuncia.
Non è raro che i produttori di auto di lusso limitino l'accesso al software diagnostico, costringendo i meccanici indipendenti a investire in strumenti costosi per leggere i dati o accedere alle informazioni critiche delle centraline elettroniche. Questa pratica, secondo gli esperti, limita la concorrenza e danneggia i consumatori.