Durante la seconda giornata del Draft NFL 2026, i Minnesota Vikings hanno ceduto il defensive end Jonathan Greenard agli Philadelphia Eagles. La franchigia della Pennsylvania ha quindi formalizzato con il giocatore un accordo da quattro anni per un valore complessivo di 100 milioni di dollari.

Secondo fonti vicine alle trattative, ecco la ripartizione dettagliata dei compensi previsti dal contratto:

  • Bonus alla firma: 23,275 milioni di dollari
  • Salario base 2026: 1,215 milioni di dollari, interamente garantiti
  • Bonus roster per presenza 2026: 510.000 dollari totali, interamente garantiti ma subordinati alla partecipazione alle partite
  • Opzione 2027: 22,905 milioni di dollari, interamente garantiti
  • Bonus allenamento 2027: 240.000 dollari, interamente garantiti ma subordinati alla partecipazione agli allenamenti
  • Salario base 2027: 1,345 milioni di dollari, interamente garantiti
  • Bonus roster per presenza 2027: 510.000 dollari, interamente garantiti ma subordinati alla partecipazione alle partite
  • Opzione 2028: 21,86 milioni di dollari
  • Bonus allenamento 2028: 240.000 dollari
  • Salario base 2028: 1,39 milioni di dollari
  • Bonus roster per presenza 2028: 510.000 dollari
  • Opzione 2029: 21,815 milioni di dollari
  • Bonus allenamento 2029: 240.000 dollari
  • Salario base 2029: 1,435 milioni di dollari
  • Bonus roster per presenza 2029: 510.000 dollari

Il contratto prevede inoltre tre clausole di escalation da 500.000 dollari ciascuna, attivabili in caso di nomina a First-Team All-Pro nelle stagioni 2026, 2027 e 2028.

L’accordo sostituisce i due anni residui del precedente contratto di Greenard, valutato 38 milioni di dollari. Con un valore base di 98 milioni, l’estensione quadriennale garantisce un salario medio annuo di 29,5 milioni.

Al momento della firma, 50 milioni di dollari sono già garantiti, mentre le opzioni per il 2028 e il 2029 rimangono a discrezione della squadra. Questo significa che i Vikings avrebbero potuto mantenere Greenard per altri due anni aumentando il suo compenso da 39 a 50 milioni, garantendo l’intero importo sin da subito. Le due stagioni aggiuntive, per un totale di 48 milioni, sarebbero potute essere inserite senza un costo immediato, permettendo alla franchigia di valutare un eventuale cambio di rotta dopo il 2027.

Questa circostanza solleva interrogativi: perché i Vikings non hanno optato per un aumento immediato a 50 milioni per le prossime due stagioni? Considerato che il mercato per i pass rusher ha raggiunto una soglia di 50 milioni annui, la domanda appare più che legittima.