Il fondatore e CEO di Meta, Mark Zuckerberg, ha annunciato ufficialmente che la conferenza Meta Connect 2026 si svolgerà il 23 e 24 settembre. L’evento, considerato uno dei più importanti per la società, rappresenta un’occasione per presentare le innovazioni future del colosso tecnologico. L’anno scorso, ad esempio, Meta ha svelato sul palco le sue smart glasses con intelligenza artificiale.

Sebbene i dettagli sugli annunci previsti per quest’anno siano ancora sconosciuti, Zuckerberg ha anticipato l’atmosfera della conferenza attraverso una playlist Spotify dal titolo “Connect 2026 Vibes”.

La raccolta include cinque brani pop mainstream e vicini al genere EDM, tra cui:

  • “Say Hello” di Jack Harlow, noto anche per il suo cappello discutibile durante la promozione;
  • Un remix di “Dracula” dei Tame Impala;
  • “Born Again” della cantante thailandese Lisa, in collaborazione con Doja Cat e RAYE.

L’effetto complessivo non sembra quello di un summit tecnologico visionario, ma piuttosto di una festa universitaria organizzata da un acceleratore di startup.

Zuckerberg e la sua evoluzione musicale

Negli ultimi anni, Zuckerberg ha mostrato sempre più interesse per la musica, cercando di proiettare un’immagine pubblica più rilassata e “cool”. Un esempio recente è stato quando, per il 40° compleanno della moglie, si è travestito da Benson Boone. Inoltre, ha condiviso una versione acustica di “Get Low” di Lil Jon & The East Side Boyz, registrata insieme a T-Pain, firmandosi come “Z-Pain”.

Dalla sua playlist personale su Spotify emergono ulteriori indizi sul suo gusto musicale. Tra gli artisti che segue spiccano nomi storici come Taio Cruz, Gym Class Heroes, Cher Lloyd e fun., affiancati da artisti mainstream come Florence and the Machine, Drake, Lady Gaga e Pitbull.

L’unica altra playlist pubblica condivisa da Zuckerberg, intitolata “2004 facebook coding jams”, rivela invece un lato più angosciato, con brani di Trapt, Hoobastank e Linkin Park. Non a caso, Zuckerberg continua a seguire anche il lavoro solista di Mike Shinoda, cofondatore dei Linkin Park.

Un filo conduttore: “Harder, Better, Faster, Stronger” dei Daft Punk

Nonostante l’evoluzione del suo stile, da taglio alla Cesare a riccioli e catene oversize, una costante rimane nella sua vita: il brano “Harder, Better, Faster, Stronger” dei Daft Punk. Questo pezzo è presente sia nella nuova playlist Connect 2026 Vibes che in quella del 2004, quasi a rappresentare una sorta di dichiarazione d’intenti personale.