La leadership non è più un percorso sequenziale. Tra i fondatori che incontro, si nota un cambiamento radicale: i giovani imprenditori iniziano prima, costruiscono più velocemente e spesso gestiscono più progetti contemporaneamente. Secondo recenti dati, oltre il 50% della Gen Z ha un’attività secondaria. L’imprenditoria sta diventando sempre più simile a un portafoglio di iniziative, piuttosto che a una singola traiettoria professionale.

Questa generazione non si limita a costruire aziende: sta creando carriere dinamiche con un intento preciso. Cresce l’aspettativa che gli imprenditori integrino l’impatto sociale e ambientale nelle decisioni aziendali. Quasi un terzo dei giovani della Gen Z è interessato a ricoprire ruoli in consigli di amministrazione o gruppi consultivi di organizzazioni non profit. Il confine tra costruire un’azienda e generare un impatto positivo si sta assottigliando sempre di più.

In qualità di consulente che lavora con leader di diversi settori, osservo questo cambiamento in tempo reale. Sta emergendo un nuovo modello di leadership, definito non più dalla sequenza degli eventi, ma dalle azioni concrete. Questi leader non aspettano di accumulare credibilità prima di prendere in mano le redini: costruiscono e guidano contemporaneamente, spesso su più piattaforme.

Un esempio emblematico è Sophia Kianni, cofondatrice di Phia, una piattaforma di allineamento AI per il commercio, e co-conduttrice del podcast aziendale The Burnouts. Kianni ha anche fondato Climate Cardinals, oggi la più grande organizzazione giovanile al mondo per la lotta al cambiamento climatico, ed è stata la più giovane consulente climatica della storia per le Nazioni Unite negli Stati Uniti.

Leadership senza attesa: l’ascesa dei giovani che agiscono ora

Abbiamo discusso con Kianni di cosa significa guidare oggi e perché la nuova generazione non aspetta il momento giusto per farsi avanti: agisce già.

WALSH: C’è la percezione che la leadership richieda tempo ed esperienza. Ma sembra che questo concetto stia cambiando. Cosa stai osservando?
KIANNI: Quello che sta cambiando sono l’accesso alle opportunità e le aspettative. Grazie ai social media e all’intelligenza artificiale, oggi è più facile che mai costruire qualcosa, ricevere feedback immediati e imparare rapidamente. Se sei una persona proattiva e ambiziosa, puoi accelerare il percorso per acquisire competenze e iniziare a guadagnare esperienza significativa molto prima. Allo stesso tempo, apprezzo profondamente che alcune lezioni si imparino solo sbagliando nel tempo. Ecco perché un solido sistema di supporto è fondamentale: la crescita richiede sia iniziativa personale che persone intorno a te in grado di offrire prospettive e aiutarti a orientarti.

Dalla linearità alla dinamicità: opportunità e sfide di un nuovo modello

Il modello tradizionale di leadership era lineare: si accumulava credibilità nel tempo, spesso all’interno di una singola organizzazione. Oggi, invece, assistiamo a un approccio molto più dinamico. Da questa prospettiva, emergono sia opportunità che complessità. C’è un’energia e un’innovazione senza precedenti, ma anche la sfida di sistemi che non sono ancora attrezzati per interagire con leader che operano su più piattaforme contemporaneamente.

WALSH: Perché questo approccio a portafoglio sta diventando sempre più diffuso?
KIANNI: Perché oggi è possibile. Puoi avviare un progetto con pochissime risorse, raggiungere le persone direttamente e cambiare direzione rapidamente se non funziona. Invece di scommettere tutto su un’unica idea fin dall’inizio, puoi testare più progetti contemporaneamente. Alcuni cresceranno, altri no, ma imparerai da tutti. A volte, poi, queste iniziative si rafforzano a vicenda. Stiamo assistendo a come le piattaforme mediatiche stiano diventando sempre più preziose per le aziende tecnologiche, e i fondatori stanno costruendo ecosistemi in cui diverse iniziative si sostengono a vicenda attraverso pubblico, distribuzione e fiducia. Ma una volta che qualcosa inizia a funzionare davvero, il lavoro diventa ancora più intenso.

Il futuro della leadership: agilità, impatto e connessioni

Questo nuovo modello di leadership richiede una combinazione di velocità, adattabilità e attenzione all’impatto. I giovani imprenditori non si limitano a scalare un’unica azienda: costruiscono reti, creano valore condiviso e si muovono tra diversi ambiti con disinvoltura. La capacità di pivotare rapidamente, imparare dagli errori e reinvestire le risorse in nuove opportunità sta diventando un tratto distintivo di questa generazione.

In un contesto in cui le aspettative verso le aziende includono sempre più la responsabilità sociale e ambientale, i giovani leader stanno dimostrando che è possibile conciliare successo economico e impatto positivo. Non si tratta più di aspettare il momento giusto, ma di agire ora, con consapevolezza e determinazione.