La sede centrale di Nintendo a Kyoto è stata oggetto di una minaccia bomba, ma l'autore dell'atto è stato rapidamente identificato e arrestato dalle autorità giapponesi.
Secondo quanto riportato dalla Polizia Prefetturale di Kyoto, una squadra della stazione di Minami ha fermato un uomo di 27 anni, residente a Hekinan (prefettura di Aichi) e attualmente disoccupato. L'individuo ha confessato di aver inviato una lettera minatoria alla direzione di Nintendo, affermando di aver posizionato diversi ordigni all'interno dell'edificio.
La missiva, recapitata il 16 maggio 2026, ha costretto la società a contattare immediatamente le forze dell'ordine. La polizia ha quindi avviato un'ispezione accurata dell'area, senza tuttavia rilevare oggetti sospetti o persone ferite. Nonostante l'arresto del sospettato, le indagini proseguono per comprendere appieno le motivazioni dietro l'atto.
Questo episodio non è isolato: Nintendo ha subito una serie di minacce terroristiche che hanno già avuto ripercussioni sulle sue attività. Nel tardo 2023, l'azienda ha ricevuto 39 messaggi minatori tramite il modulo di contatto del sito ufficiale. Tra le conseguenze più gravi, la cancellazione dell'evento Nintendo Live 2024 Tokyo e il rinvio di tornei dedicati a Splatoon 3 e Mario Kart 8 Deluxe.
Già ad aprile 2024, la polizia aveva arrestato un funzionario pubblico della prefettura di Ibaraki per il coinvolgimento in una delle minacce precedenti.