Paul Sztorc, noto sviluppatore Bitcoin dietro i drivechains e la Bitcoin Improvement Proposal 300 (BIP-300), ha annunciato un nuovo hard fork Bitcoin denominato eCash. Il progetto prevede la riassegnazione manuale di parte dei token di Satoshi ai primi investitori della nuova piattaforma.

In un messaggio su X, Sztorc ha motivato la decisione definendola necessaria per evitare che il progetto diventi un "zombie". Secondo le sue parole, senza un meccanismo per coinvolgere i collaboratori, il progetto rischierebbe di fallire.

«Ho ideato un modo per consentire a alcuni di investire in questo hard fork già ora, prima della data prevista in agosto. Satoshi possiede 1,1 milioni di token nel cosiddetto patoshi pattern. Reputeremo alcuni di questi token (meno della metà) agli investitori già oggi».
— Paul Sztorc (@Truthcoin), 24 aprile 2026

Sztorc ha sottolineato sul suo sito ufficiale che non ha mai lanciato una vera e propria altcoin, una dichiarazione che ora dovrà essere rivista alla luce di questo nuovo progetto.

Drivechains: la tecnologia alla base di eCash

Il team dietro eCash intende lanciare la piattaforma con i drivechains, affermando di avere 7 drivechains in sviluppo. Queste catene laterali, prive di token nativi, permettono di trasferire BTC dalla rete principale a sidechain dedicate, facilitando così la scalabilità di Bitcoin.

Secondo Sztorc, questa tecnologia potrebbe ampliare l’adozione di Bitcoin, consentendo l’uso di BTC in applicazioni simili alla DeFi, con transazioni più veloci e a costi ridotti.

Applicazioni dei drivechains secondo LayerTwoLabs

La società LayerTwoLabs, legata a Sztorc, elenca le possibili applicazioni dei drivechains:

  • Smart contract
  • Transazioni con maggiore privacy
  • Canali di pagamento istantanei e a basso costo
  • Applicazioni DeFi
  • Tokenizzazione di asset e titoli finanziari

Il nome "eCash": una storia controversa

Il nome eCash non è nuovo nel panorama crypto. Già David Chaum, pioniere delle criptovalute, aveva lanciato un progetto con questo nome negli anni '80, considerato uno dei precursori di Bitcoin. Inoltre, il termine è stato utilizzato anche per altre criptovalute, tra cui XEC, lanciata nel 2021, come riconosciuto dallo stesso Sztorc.

Attualmente, il sito ufficiale del progetto indica un lancio previsto tra circa 119 giorni.

Fonte: Protos