Il pastore Mark Burns, noto come consigliere spirituale informale dell’ex presidente Donald Trump, ha voluto dissipare ogni dubbio sulla gigantesca statua dorata dedicata a Trump, inaugurata la scorsa settimana a Doral, in Florida.

In un messaggio su X (ex Twitter), Burns ha scritto:

"Sia chiaro: questa non è un vitello d’oro. Noi adoriamo il Signore Gesù Cristo e solo Lui."

La dichiarazione arriva a seguito delle polemiche suscitate dalla statua, intitolata "Don Colossus", alta oltre 7 metri e ricoperta da foglia d’oro. Nonostante Trump l’abbia definita su Truth Social come "The Real Deal – GOLD", la struttura non è in oro massiccio ma in bronzo rivestito di oro zecchino, una differenza sostanziale rispetto al vitello d’oro biblico, realizzato fondendo i gioielli degli egiziani.

Burns ha sottolineato che, a differenza di un idolo religioso, la statua non rappresenta un oggetto di culto. "Non è un vitello, non è un idolo e non sostituisce la fede in Cristo", ha ribadito il pastore, aggiungendo che l’opera è semplicemente un tributo simbolico all’ex presidente.

La statua, realizzata dall’artista Tom Moran, è diventata rapidamente un simbolo di divisione politica. Mentre alcuni sostenitori la considerano un omaggio meritato, i critici la interpretano come un eccesso di culto della personalità, se non addirittura un atto di idolatria.

Nonostante le critiche, Burns ha chiuso il dibattito con una frase lapidaria:

"La nostra devozione va a Dio, non a statue di bronzo e oro."

Fonte: Defector