Un’inchiesta interna al Dipartimento di Polizia Metropolitana di Washington, D.C. ha portato alla luce una grave manipolazione dei dati sulla criminalità. Secondo quanto emerso, almeno 15 alti ufficiali avrebbero contribuito a falsare le statistiche per far sembrare la criminalità in città inferiore rispetto alla realtà.
I superiori avrebbero esercitato pressioni sugli agenti affinché riclassificassero alcuni reati come meno gravi. Ad esempio, furti sarebbero stati trasformati in semplici ‘atti di appropriazione senza diritto’, un reato minore. Queste modifiche hanno distorto i dati ufficiali, mostrando un apparente calo di alcune tipologie di criminalità.
La vicenda è ora oggetto di indagine da parte di autorità federali, Congresso e ispettore generale di Washington, che stanno valutando l’entità delle irregolarità e le possibili responsabilità.