Le approvazioni verso il presidente Donald Trump hanno raggiunto il livello più basso dall'inizio del suo secondo mandato. Secondo l'ultimo sondaggio NBC News Decision Desk Poll, pubblicato domenica, solo il 37% degli adulti americani approva il suo operato alla Casa Bianca. Il 63% dei cittadini, invece, esprime disapprovazione, di cui il 50% in modo netto.
La gestione dell'inflazione e del costo della vita rappresenta uno dei principali motivi di insoddisfazione. Su oltre 32.000 adulti statunitensi intervistati tra marzo e aprile, il 52% ha dichiarato di disapprovare fortemente la risposta dell'amministrazione Trump alla crescita dei prezzi, mentre il 16% si è espresso in modo moderato. Un dato in netto peggioramento rispetto ad agosto 2023, quando il 45% degli intervistati aveva espresso forte disapprovazione (-7 punti percentuali).
Il sondaggio rivela anche un calo significativo del consenso tra i repubblicani. La percentuale di elettori del GOP che approva la gestione dell'inflazione da parte di Trump è scesa dal 83% dell'estate scorsa al 73% attuale, con un calo di 10 punti. Nel complesso, il sostegno al presidente tra i repubblicani è diminuito di 4 punti in appena due mesi, passando dall'87% all'83%.
L'impatto dell'inflazione si fa sentire in tutto il Paese: il 40% degli intervistati ha dichiarato che la propria situazione finanziaria è peggiorata rispetto a un anno fa, il dato più alto registrato da NBC News durante il secondo mandato di Trump.
Anche la politica estera verso l'Iran continua a generare malcontento. Secondo il sondaggio, circa due terzi degli americani disapprovano la campagna bellica dell'amministrazione Trump in Medio Oriente. Nonostante la tregua di due settimane annunciata ad aprile tra Stati Uniti e Iran, la percentuale di dissenso non ha subito variazioni significative. L'accordo, in scadenza questa settimana, non sembra aver modificato l'opinione pubblica.
Un dato positivo emerge invece sulla gestione dell'immigrazione e della sicurezza dei confini. Il 44% degli americani approva le politiche di Trump in questo settore, con un aumento di 4 punti rispetto all'ultimo sondaggio di gennaio-febbraio. Questo miglioramento potrebbe essere legato alle recenti sostituzioni ai vertici delle agenzie di sicurezza: a fine gennaio Trump ha rimosso il comandante generale della Border Patrol, Greg Bovino, e a marzo ha sostituito la segretaria del DHS, Kristi Noem.
Tuttavia, i dati sull'immigrazione restano critici. Secondo il Transactional Records Access Clearinghouse, organizzazione non profit dell'Università di Syracuse, oltre 60.000 persone sono attualmente detenute da ICE. Di queste, circa il 70% non ha precedenti penali. Inoltre, il numero di immigrati deceduti in custodia ICE ha raggiunto un record: dal ottobre 2023, 29 persone sono morte, superando il precedente record annuale, come riportato da NPR.
Con le elezioni di midterm in programma questo autunno, il continuo calo dei consensi potrebbe influenzare le competizioni elettorali in tutto il Paese. Gli elettori potrebbero interpretare i risultati come un referendum sulle politiche dell'amministrazione Trump.