Il quarterback Aaron Rodgers è atterrato oggi a Pittsburgh, ma la sua presenza in città non garantisce ancora un accordo con i Pittsburgh Steelers per la stagione 2026. Secondo le ultime indiscrezioni, la trattativa si blocca ancora sullo stipendio, nonostante le voci di un possibile compromesso.

Le dichiarazioni di Ian Rapoport, giornalista di NFL Network, sottolineano come il ritorno di Rodgers nella città dei Steelers sia accompagnato da aspettative concrete su un contratto. Tuttavia, fino a quando la trattativa non sarà ufficializzata, nulla è certo.

La franchigia ha già applicato a Rodgers un tender da free agent non vincolato, offrendo un contratto annuale con un aumento del 10% rispetto allo stipendio della scorsa stagione, pari a 13,65 milioni di dollari. In pratica, Rodgers potrebbe guadagnare circa 15 milioni per un altro anno. Ma il quarterback, come è giusto che sia, vuole di più. La domanda ora è: quanto?

Alcune fonti hanno minimizzato l’importanza della questione economica, ma se non fosse un problema, ormai ci sarebbero già notizie su un accordo raggiunto tra le parti. L’assenza di tali aggiornamenti suggerisce che la trattativa è ancora in corso.

Nonostante ciò, entrambe le parti hanno sicuramente discusso cifre e dettagli. Se esiste ancora un divario, Rodgers non si sarebbe recato a Pittsburgh senza credere che possa essere colmato facilmente.

Un altro elemento chiave emerge dalle dichiarazioni di Mark Kaboly, corrispondente dei Pittsburgh Steelers per The Pat McAfee Show: la franchigia non era a conoscenza del viaggio di Rodgers. Questo potrebbe significare che il quarterback ha deciso di affrontare di persona le ultime trattative per definire l’investimento economico che i Steelers sono disposti a fare.

Fino a quando l’accordo non sarà firmato, nulla è definitivo. I tifosi dei Pittsburgh Steelers sono divisi: alcuni sono sollevati dal fatto che finalmente qualcosa si muova, altri sperano che la trattativa si blocchi. L’anno scorso la squadra era spaccata sul ruolo di Rodgers, ma quest’anno il fronte dei contrari sembra essersi ampliato.