Le aziende di intelligenza artificiale hanno conquistato milioni di utenti offrendo accesso a basso costo o addirittura gratuito ai propri modelli. Ora, però, il conto da pagare sta arrivando e i risultati potrebbero essere tutt'altro che rosei.
All'inizio di questo mese, i clienti di GitHub Copilot di Microsoft hanno ricevuto una comunicazione che annunciava una riduzione dell'uso dello strumento di programmazione basato su AI, a causa del «sovraccarico significativo» dei server aziendali. Inoltre, sono state eliminate le versioni di prova gratuite per i nuovi account, a causa dell'abuso del sistema.
Ora, la piattaforma di sviluppo più diffusa al mondo sta rafforzando ulteriormente la sua strategia di riduzione dei costi. Lunedì, ha annunciato che tutti i piani di GitHub Copilot passeranno a un sistema di fatturazione basato sull'uso effettivo, con addebito in base al numero di token consumati dalle attività AI. La nuova modalità entrerà in vigore il 1° giugno e, secondo GitHub, «allinea i prezzi di Copilot all'uso reale ed è un passo fondamentale verso un modello di business sostenibile e affidabile per tutti gli utenti».
Il sistema precedente, basato su «unità di richiesta premium», verrà sostituito dai «GitHub AI Credits». Con il vecchio modello, gli utenti potevano eseguire un numero fisso di richieste «premium» intensive, indipendentemente dal loro reale costo computazionale. Il nuovo sistema, invece, lega direttamente i crediti AI al numero di token consumati da ogni richiesta.
Gli abbonati riceveranno un credito mensile pari all'importo pagato: un utente con un piano da 10 dollari al mese avrà a disposizione 10 dollari in crediti AI ogni mese. Eventuali consumi aggiuntivi richiederanno il pagamento di ulteriori crediti.
Le dichiarazioni di GitHub
In un comunicato, Mario Rodriguez, chief product officer di GitHub, ha definito il vecchio modello «non più sostenibile». «Una semplice domanda in chat e una sessione di programmazione autonoma di diverse ore possono costare all'utente la stessa cifra», ha spiegato Rodriguez. «GitHub ha assorbito gran parte dei crescenti costi di inferenza legati a questo tipo di utilizzo».
Queste parole rivelano una verità scomoda: fino a poco tempo fa, le aziende di AI erano disposte a sostenere i costi di un accesso relativamente economico ai propri modelli, attirando centinaia di milioni di utenti nei loro ecosistemi. Tuttavia, con l'aumento dell'uso di agenti AI e strumenti di programmazione, le richieste rivolte all'intelligenza artificiale sono diventate sempre più esigenti.
Le aziende stanno implementando questi strumenti su larga scala, incoraggiando i dipendenti a utilizzarli il più possibile. Gli sviluppatori, entusiasti, eseguono spesso più agenti AI in background contemporaneamente, generando codice per ore e ore, ma accumulando costi backend considerevoli.
Il trend del settore: limiti e restrizioni
GitHub non è l'unica azienda a intraprendere questa strada. Anthropic ha più volte modificato i limiti di utilizzo di Claude Code, introducendo recentemente restrizioni più severe durante le ore di picco. L'azienda ha anche sperimentato la revoca dell'accesso a Claude Code per gli utenti con i piani più economici, scatenando l'allarme tra i clienti.
Anche Google ha imposto limiti settimanali al proprio ambiente di programmazione AI, Antigravity, all'inizio di quest'anno.
Dati questi scenari, non sorprende che le aziende di AI stiano iniziando a rivedere i propri modelli di pricing. Tuttavia, sarà interessante osservare come reagiranno i clienti e le imprese a queste nuove politiche di fatturazione.