Bitcoin naviga intorno ai 78.000 dollari, ancora 38% al di sotto del picco di ottobre 2025. Tuttavia, i segnali di ripresa si moltiplicano: a marzo, gli ETF spot statunitensi hanno registrato afflussi per 1,32 miliardi di dollari, invertendo la tendenza negativa osservata da novembre 2025 a febbraio. Tra il 6 e il 22 aprile, gli afflussi sono ulteriormente cresciuti di 2,42 miliardi di dollari, con un picco di 663,9 milioni registrato il 17 aprile.

Nonostante il calo del 4,9% del Nasdaq-100 e del 5,1% dello S&P 500 nel primo trimestre, la domanda di Bitcoin è rimasta solida. Il 22 aprile, la criptovaluta ha superato i 79.000 dollari, per poi tornare a quota 78.000. Parallelamente, i fondi azionari globali hanno registrato i maggiori afflussi settimanali dalla fine di marzo, grazie al ridimensionamento delle preoccupazioni legate ai rischi geopolitici.

Le barriere tecniche e le prospettive degli analisti

Secondo Glassnode, il livello di 80.100 dollari rappresenta una soglia critica: qui, molti acquirenti recenti tornano in profitto, ma storicamente questo è anche il punto in cui i rally tendono a fermarsi. Tuttavia, gli esperti come Anthony Scaramucci mantengono un outlook positivo, sottolineando che il ciclo rialzista è ancora intatto. In un’intervista a Reuters di inizio anno, Scaramucci ha ribadito che Bitcoin potrebbe raggiungere 125.000-150.000 dollari entro la fine del 2026, nonostante un temporaneo slittamento dei tempi.

Le istituzioni guidano la ripresa

JPMorgan sostiene che i flussi istituzionali saranno il motore principale di qualsiasi rimbalzo. Secondo un’indagine Coinbase ed EY-Parthenon del 2026, il 73% degli investitori istituzionali intende aumentare le allocazioni in asset digitali nel corso dell’anno, il 66% già accede a criptovalute tramite ETF o ETP, e l’81% preferisce l’esposizione spot attraverso veicoli regolamentati. Lo studio conclude che la volatilità sta spingendo verso una maggiore disciplina di rischio.

Anche le grandi banche stanno ampliando l’accesso a Bitcoin: Bank of America ha aperto le raccomandazioni sugli ETP crypto ai suoi consulenti di Merrill, Merrill Edge e Private Bank a gennaio. Morgan Stanley ha lanciato MSBT l’8 aprile, mentre Goldman Sachs ha presentato domanda per il suo primo ETF Bitcoin il 14 aprile. In Asia, una strategia regolamentata in Bitcoin denominata Bitfire e Avenir punta ad attrarre oltre 10.000 BTC, con Avenir che già detiene 908 milioni di dollari in IBIT.

Le prospettive tecniche e strutturali

Bernstein ha dichiarato a marzo che Bitcoin ha toccato il fondo, confermando l’obiettivo di 150.000 dollari per fine anno. Bespoke vede invece un possibile breakout verso 85.000 dollari come prossimo test. La ripresa potrebbe accelerare anche senza un catalizzatore macroeconomico perfetto, grazie a una domanda sempre più strutturata e istituzionale.

«Le istituzioni stanno guidando la ripresa con strategie più disciplinate e meno reattive rispetto al retail. Questo potrebbe rendere il prossimo rally più sostenibile e meno volatile.»
Analisi di JPMorgan