La serie Bridgerton, uno dei successi più grandi di Netflix, è ambientata nell’Inghilterra Regency e si basa su una popolare serie di romanzi. Il suo mondo è fatto di abiti in organza e broccato, passeggiate nei parchi curati e balli sfarzosi con cover di canzoni pop suonate da quartetti d’archi. Ma c’è un elemento che si ripete in ogni stagione: nessun padre è vivo.
Questa assenza non è casuale. Ogni stagione segue un diverso membro della famiglia Bridgerton alla ricerca dell’amore a Londra, ma il destino dei loro padri è già segnato: il padre Edmund Bridgerton è morto prima degli eventi della serie. Lo stesso vale per i loro partner romantici: il Duca di Hastings, Kate Sharma e Sophie Baek, protagonisti delle prime quattro stagioni, hanno perso i loro padri per malattie non specificate. Penelope Featherington, invece, inizialmente fortunata di avere un padre ancora in vita, lo perde assassinato nel corso della terza stagione.
Anche la giovane Regina Carlotta, protagonista dello spin-off Queen Charlotte, sembra essere senza padre: è suo fratello a organizzare il suo matrimonio con il re Giorgio III, appena salito al trono. Quest’ultimo, a sua volta, ha appena perso il padre.
Nonostante l’assenza fisica dei padri, la serie è ossessionata dalla figura paterna. Le madri giudicano costantemente i figli in base a ciò che il padre avrebbe pensato del loro comportamento, spesso in modo negativo all’inizio, ma positivo una volta che i giovani hanno trovato l’amore. I protagonisti, invece, oscillano tra il desiderio di emulare l’amore dei loro genitori o di evitarlo del tutto.
Ogni stagione di Bridgerton ruota intorno a dinamiche familiari complesse legate alla figura del padre:
- Simon Basset: il suo rapporto conflittuale con il padre abusivo lo porta a rifiutare l’idea di avere figli come forma di vendetta.
- Antony Bridgerton: cresciuto con un padre modello di patriarca, fatica a conciliare i suoi desideri personali con le responsabilità di capo famiglia.
- Kate Sharma: dopo la morte del padre, si sente costretta a occuparsi della sorella minore, rinunciando alla possibilità di trovare un marito per sé.
- Penelope Featherington: l’assenza del padre minaccia la sua reputazione, rendendo la sua stagione un percorso di affermazione personale.
Questa scelta narrativa solleva interrogativi interessanti: la serie celebra il romanticismo ma allo stesso tempo lo condiziona. L’assenza dei padri non è solo un espediente drammaturgico, ma riflette una realtà sociale in cui le donne, pur emancipate, sono ancora vincolate a ruoli tradizionali. Il patriarcato trionfa, ma i veri patriarchi, i padri, sono scomparsi.
In un mondo in cui le donne sono descritte come pure, delicate e abili nel pianoforte o nel ricamo, e gli uomini come forti, rudi e sessualmente esperti, Bridgerton sembra suggerire che l’amore romantico possa fiorire solo in un vuoto familiare. Una contraddizione che, forse, è il vero segreto del suo successo.