Negli ultimi dodici mesi, il settore della finanza decentralizzata (DeFi) ha trovato un nuovo sbocco redditizio: i marketplace onchain dedicati alle carte collezionabili virtuali. Piattaforme che permettono agli utenti di acquistare, vendere e speculare su carte Pokémon, One Piece e sportive hanno registrato un boom senza precedenti, generando oltre 11 milioni di dollari di ricavi solo ad aprile 2026, secondo i dati di DefiLlama.

La crescita è impressionante: i ricavi di questi marketplace sono cresciuti di oltre nove volte rispetto all’anno precedente, confermando come l’interesse per gli asset digitali legati al collezionismo fisico sia in forte ascesa. Un fenomeno che, solo un anno fa, sembrava impensabile.

Il successo di queste piattaforme arriva in un momento in cui il mercato delle carte collezionabili, soprattutto quelle di Pokémon, sta vivendo un vero e proprio boom. La nostalgia, la speculazione finanziaria e l’aumento della domanda post-pandemica hanno spinto i prezzi a livelli record. Secondo l’indice Card Ladder Index, le carte Pokémon hanno registrato un rendimento cumulativo del 4.000% dal 2004, superando di gran lunga l’indice S&P 500, che nello stesso periodo è cresciuto del 513%.

La domanda è talmente alta che le fabbriche di carte Pokémon lavorano a pieno regime, producendo oltre 10 miliardi di carte all’anno. Nonostante ciò, la carenza di disponibilità persiste, spingendo i prezzi delle confezioni di set popolari ben oltre il loro prezzo di listino. Questo scenario ha attirato l’attenzione degli investitori, che vedono nelle carte collezionabili un’opportunità di profitto.

Tuttavia, il mercato fisico delle carte presenta alcune criticità. La bassa liquidità rende difficile comprare e vendere grandi quantitativi senza incorrere in costi aggiuntivi, come le commissioni di asta e di spedizione. Per chi vuole investire cifre consistenti, poi, la situazione diventa ancora più complessa: non è raro che gli investitori acquistino centinaia di copie della stessa carta o interi pallet di confezioni sigillate nella speranza che il loro valore aumenti nel tempo.

Proprio queste difficoltà logistiche hanno spinto molti a rivolgersi ai marketplace DeFi, che offrono un’alternativa più accessibile. La maggior parte di queste piattaforme funziona in modo simile: gli utenti inviano le carte fisiche o le confezioni sigillate alle società, che si occupano di verificarne l’autenticità, custodirle e rilasciare versioni digitali sotto forma di NFT su blockchain come Solana e Polygon.

Un meccanismo che ricorda quello degli ETF sull’oro, ma su scala ridotta. Alcune piattaforme offrono anche macchine gacha, che replicano l’esperienza di aprire confezioni di carte. Gli utenti pagano un prezzo fisso e ricevono una carta casuale, che potrebbe avere un valore superiore a quello speso.

Rimangono, però, alcune incognite. I ritardi nel riscatto delle carte fisiche e la volatilità dei prezzi potrebbero rappresentare un rischio per gli investitori. Nonostante ciò, il mercato onchain delle carte collezionabili continua a crescere, attirando sempre più utenti alla ricerca di opportunità di profitto in un settore in piena espansione.

Fonte: DL News