La startup finlandese Donut Lab aveva destato scalpore all’inizio dell’anno con affermazioni straordinarie sulle sue batterie a stato solido. Ora, secondo quanto riportato dal quotidiano Helsingin Sanomat, un ex dirigente ha presentato un esposto penale contro l’azienda, accusandola di aver esagerato le prestazioni tecniche e di non disporre della capacità produttiva dichiarata.
L’esposto è stato depositato da Lauri Peltola, ex Chief Commercial Officer di Nordic Nano, una società che avrebbe dovuto occuparsi di parte della produzione per conto di Donut Lab e nella quale Donut Lab ha investito. Secondo l’accusa, Donut Lab avrebbe sovrastimato densità energetica e durata delle batterie, oltre a non avere le infrastrutture necessarie per la produzione su larga scala.
Il quotidiano finlandese cita documenti interni che rivelano discrepanze tra le dichiarazioni pubbliche di Donut Lab e la realtà. In particolare, CT-Coating, uno dei partner di Donut Lab, avrebbe abbandonato lo sviluppo della batteria di prima generazione che l’azienda stava promuovendo, nonostante Donut Lab avesse affermato a gennaio di avere una tecnologia pronta per la produzione di massa. La batteria in questione era stata consegnata al laboratorio nazionale finlandese VTT per i test.
In risposta alle accuse, Marko Lehtimäki, CEO di Donut Lab, ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’esposto presentato da Peltola. Esa Parjanen, CEO di Nordic Nano, ha invece negato le accuse, sostenendo che Peltola non era coinvolto nel progetto batterie della sua azienda e che le sue affermazioni non riflettevano la posizione dell’impresa.
In una dichiarazione congiunta, Donut Lab e Nordic Nano hanno affermato di non conoscere la natura esatta dell’esposto, ma di respingere qualsiasi accusa di illecito o di inganno verso gli investitori. Hanno inoltre definito il denunciante come una persona priva delle competenze tecniche necessarie per valutare lo stato dei lavori.