I playoff NBA 2026 sono ufficialmente decisi, e i Golden State Warriors non ci saranno. La squadra, dopo aver vinto la prima partita del play-in, ha perso il secondo scontro contro i Phoenix Suns, chiudendo la stagione con un record di 37 vittorie e 45 sconfitte. Ora i californiani dovranno affidarsi alla lotteria per sperare in un futuro migliore, con appena il 9,4% di probabilità di ottenere una delle prime quattro scelte e solo il 2% per il primo posto assoluto.
La sconfitta contro Phoenix costringe la franchigia a fare i conti con domande scomode: Steve Kerr resterà allenatore? È ancora possibile costruire una squadra competitiva intorno a Stephen Curry, ormai trentottenne? E quali scelte attendono la dirigenza per il futuro? Tra le ipotesi circolate, anche un possibile scambio per Giannis Antetokounmpo.
Se qualcosa sta per cambiare a Golden State, una costante rimane: Draymond Green. L'ala dei Warriors ha mostrato ancora una volta il suo carattere indomito. Dopo aver dominato in difesa contro Kawhi Leonard nella prima partita, ha chiuso la seconda in modo memorabile: con la sconfitta ormai segnata, ha aggredito Devin Booker con un pugno al petto senza motivo apparente.
Puoi sentire quanto forte Draymond Green abbia colpito Devin Booker al petto 😭 pic.twitter.com/dGienHdRBN
L'episodio ha scatenato reazioni immediate. Green è stato espulso per fallo, ma ha continuato a urlare contro Booker dalla panchina. L'arbitro Scott Foster, dopo aver valutato la situazione, ha deciso di espellere anche il giocatore dei Suns. Se la decisione su Green era scontata, più discussa è stata quella su Booker.
Draymond Green, ex wrestler professionista, è noto per il suo temperamento fuori dagli schemi. Il suo comportamento, come sempre, ha fatto discutere. Un utente su Twitter ha riassunto così la situazione:
Se doveva morire, almeno Draymond è morto facendo ciò che ama (creare caos ed essere espulso) pic.twitter.com/Hm8MbOxa0u
Con la stagione finita, qualcosa sta per cambiare a Golden State. Ma una cosa è certa: Draymond Green resterà sempre Draymond Green.