Dyson, noto per i suoi motori ad alta velocità, ha confermato a The Verge che il suo ultimo aspirapolvere robot, il Spot Scrub Ai, non utilizza un motore di propria produzione. Il dispositivo, recentemente lanciato, combina tecnologie Dyson con componenti sviluppati da terze parti.
Nathan Lawson McLean, responsabile design senior di Dyson, ha dichiarato a The Verge che il robot è stato "co-sviluppato" e integra sia tecnologie Dyson esistenti che soluzioni di partner esterni. In particolare, il sistema di navigazione lidar e il motore per l’aspirazione sono stati realizzati da fornitori terzi.
«Non si tratta di uno dei nostri motori V10, ma di una tecnologia sviluppata in collaborazione con i nostri partner», ha spiegato Lawson McLean. La scelta di affidarsi a componenti esterni rappresenta una novità per Dyson, che ha sempre puntato sull’innovazione interna.
Il Spot Scrub Ai si distingue per la capacità di aspirare e lavare i pavimenti, una funzionalità aggiuntiva rispetto ai modelli precedenti. Tuttavia, la rinuncia ai motori di propria produzione solleva interrogativi sulla strategia futura dell’azienda in termini di sviluppo tecnologico.