Washington — L’ammiraglio Samuel Paparo, comandante dell’Indo-Pacific Command (INDOPACOM) delle forze armate statunitensi, ha definito Bitcoin un «strumento fondamentale di computer science» per la proiezione del potere nazionale e la sicurezza. Le sue dichiarazioni, rese durante un’audizione del Senato il 21 aprile 2026, rappresentano uno dei più autorevoli endorsement militari nei confronti della criptovaluta.

Durante l’udienza per l’autorizzazione alla difesa del FY2027, il senatore repubblicano Tommy Tuberville (Alabama) ha interrogato Paparo sulla capacità di Bitcoin di rafforzare la posizione degli Stati Uniti nei confronti della Cina nel teatro indo-pacifico. «Bitcoin è una realtà», ha affermato Paparo. «Si tratta di un trasferimento di valore peer-to-peer e senza fiducia. Qualsiasi strumento che supporti tutti gli strumenti del potere nazionale degli Stati Uniti è positivo».

L’INDOPACOM sta conducendo ricerche su Bitcoin focalizzate sulla sua architettura informatica di base — l’integrazione tra crittografia, blockchain e protocolli di proof-of-work — e su come questi protocolli «imponano costi non solo per la sicurezza delle reti, ma anche per le operazioni offensive e difensive nel cyberspazio».

«Bitcoin mostra un potenziale straordinario come strumento di computer science», ha dichiarato Paparo. «È un valore aggiunto come strumento di proiezione del potere nazionale».

Le parole dell’ammiraglio arrivano in un contesto geopolitico sempre più competitivo. Tuberville ha sottolineato come il Partito Comunista Cinese abbia recentemente pubblicato ricerche che considerano Bitcoin un «asset strategico», con un rapporto del China International Monetary Institute intitolato «The Case for Bitcoin as a Reserve Asset». Il documento suggerisce che Pechino stia valutando Bitcoin come riserva strategica, in risposta alle mosse statunitensi.

Nel marzo 2025, l’ex presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per istituire la Strategic Bitcoin Reserve, finanziata con Bitcoin confiscati in procedimenti giudiziari. La Casa Bianca ha vietato la vendita di questi asset, trattandoli come riserve a lungo termine — una mossa paragonata a una «Fort Knox digitale» dal consulente politico David Sacks.

Tuberville, co-firmatario del BITCOIN Act insieme alla senatrice Cynthia Lummis (Wyoming), ha proposto una legge che prevede l’acquisizione di un milione di Bitcoin da parte del Tesoro, in linea con le riserve auree statunitensi. Paparo, tuttavia, non ha fornito indicazioni legislative specifiche durante l’audizione.