Cosa si nasconde dietro il 'Pentastack' dei Looksmaxxers

Il fenomeno del looksmaxxing — una tendenza online che promuove pratiche estreme per migliorare l'aspetto fisico — sta attirando l'attenzione per i suoi legami con l'uso di droghe pericolose. Secondo un'inchiesta di Vanity Fair, alcuni influencer di questo movimento ricorrono a miscele letali per affrontare le notti fuori, con risultati spesso disastrosi.

Le sostanze del 'Pentastack'

Uno dei protagonisti di questa tendenza, noto con lo pseudonimo Androgenic, ha svelato il suo cocktail preferito: una miscela di cinque sostanze chiamata 'Pentastack'. Tra gli ingredienti figurano:

  • Adderall (un farmaco stimolante usato per il deficit di attenzione);
  • Dextrometorfano (un principio attivo dei farmaci per la tosse);
  • Pregabalin (un anticonvulsivante usato anche per l'ansia);
  • Ketamina (un anestetico dissociativo);
  • BDO (un solvente industriale con effetti simili al Rohypnol, noto come 'droga dello stupro').

Secondo l'inchiesta, il BDO sarebbe in grado di indurre uno stato di incoscienza simile a quello provocato dal Rohypnol, rendendo questa combinazione estremamente pericolosa.

Brady Peters e la sua dipendenza da stimolanti

Un altro volto noto del looksmaxxing, Brady 'Clavicular' Peters, è stato a lungo associato all'uso di metanfetamina per controllare l'appetito. Nonostante affermi di non assumere 'metanfetamina da strada', la sua storia è costellata di abusi di sostanze e ricoveri d'urgenza. Proprio durante una serata con Androgenic, Peters è stato trasportato in ospedale in seguito a un sospetto sovradosaggio.

Dopo l'incidente, Peters ha dichiarato di stare prendendo una pausa dalle droghe, ma la sua sincerità rimane dubbia. Nel frattempo, Androgenic ha continuato a promuovere il suo 'Pentastack' sui social, scagliandosi contro chi lo critica.

«Le persone bevono alcol, una delle droghe più tossiche in circolazione, e osano criticare il mio cocktail ad alto IQ e sostenibile?» ha scritto su X (ex Twitter). «Di solito aggiungo anche l'LSD.»

I rischi di una cultura tossica

Nonostante i pericoli evidenti, la cultura del looksmaxxing continua a promuovere comportamenti estremi. Gli influencer di questo movimento non solo normalizzano l'uso di sostanze pericolose, ma le presentano come parte di uno stile di vita 'elitario' e 'intelligente'. Tuttavia, le conseguenze possono essere gravi: sovradosaggi, danni cerebrali e persino la morte.

L'inchiesta di Vanity Fair solleva domande sulla responsabilità dei social media nel diffondere queste pratiche e sulla necessità di interventi per proteggere i giovani che potrebbero essere influenzati da questi modelli.

Fonte: Futurism