Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha descritto il suo rapporto con Donald Trump come diretto, produttivo e basato su una visione comune per la città. Durante un’intervista a Meet the Press con Kristen Welker, Mamdani ha rivelato che, dopo il loro primo incontro alla Casa Bianca, Trump avrebbe dichiarato ai giornalisti: "Più la città va bene, più sono felice". Una frase che, secondo il sindaco, rispecchia esattamente il suo pensiero.

Mamdani ha aggiunto: "Le nostre conversazioni, indipendentemente dalla frequenza, ruotano sempre intorno a un unico tema: il nostro amore per New York e il desiderio di lavorare per migliorarla". Pur non entrando nei dettagli sulla cadenza dei loro incontri, ha sottolineato che la privacy è fondamentale, ma ha confermato che i temi affrontati restano sempre legati al bene della metropoli.

Il sindaco ha ribadito la sua adesione al socialismo democratico, definendolo "più necessario che mai" per rispondere alle esigenze dei lavoratori. "Oggi ci credo più di ieri", ha dichiarato, sottolineando l’importanza di politiche che mettano al centro le famiglie e i cittadini.

Asili nido universali: un impegno concreto per le famiglie newyorchesi

Durante l’intervista, Mamdani ha affrontato anche il tema delle promesse elettorali, in particolare quello degli asili nido universali. Se rieletto, il suo piano prevede l’estensione del servizio a partire dai due anni di età entro la fine del primo mandato, per arrivare poi ai bambini dai sei mesi nel secondo mandato.

"Entro la fine del primo mandato, garantiremo asili nido universali per i dueenni, mentre nel secondo ci concentreremo su quelli da uno a sei mesi", ha spiegato. "Abbiamo sempre detto che il nostro obiettivo è coprire i bambini dai sei mesi ai cinque anni. Nei primi 100 giorni di mandato, abbiamo già avviato il sistema per i treenni e ora stiamo estendendo il servizio ai dueenni".

Secondo Mamdani, questa misura potrebbe risparmiare alle famiglie fino a 20.000 dollari l’anno, permettendo ai genitori di crescere i figli nella città che amano. Il governatore dello Stato di New York condivide questa visione, così come la proposta di una tassa sugli immobili secondari, rivolta a chi possiede case in città che non utilizza come residenza principale.

"Questi immobili, spesso vuoti per gran parte dell’anno, rappresentano una risorsa inutilizzata mentre i newyorchesi faticano", ha commentato Mamdani. "Stiamo lavorando per rendere la città più equa e accessibile a chi la abita davvero".

Fonte: The Wrap