Il futuro del memecoin di Donald Trump potrebbe essere a rischio. Se i Democratici riusciranno a riconquistare il controllo del Congresso nelle prossime elezioni di metà mandato, potrebbero accelerare l’approvazione di una legge che vieti al presidente e ai suoi familiari di trarre profitto da questa criptovaluta, considerata eticamente discutibile.
Trump ha lanciato il suo memecoin ufficiale prima dell’insediamento nel gennaio 2025, diventando il primo presidente statunitense a creare una propria criptovaluta. Da allora, la sua famiglia avrebbe accumulato oltre 280 milioni di dollari in profitti, mentre il valore del token è crollato.
La proposta di legge, se approvata, rappresenterebbe un duro colpo per il progetto, già in difficoltà a causa della perdita di valore e delle critiche sulla trasparenza. Gli eticisti governativi hanno più volte evidenziato i potenziali conflitti di interesse legati a questa iniziativa.
Il memecoin di Trump, come molti altri asset legati a figure pubbliche, ha subito forti fluttuazioni di valore, alimentando dubbi sulla sua sostenibilità a lungo termine. Nonostante i profitti iniziali, il crollo del token solleva interrogativi sulla stabilità e sulla legittimità di tali operazioni finanziarie da parte di esponenti politici.