Un giudice federale statunitense ha espresso dubbi sulla validità di un accordo tra Elon Musk e la Securities and Exchange Commission (SEC), sottolineando la necessità di approfondire se il patteggiamento nasconda trattamenti di favore da parte dell’amministrazione Trump.

Secondo quanto riportato, il giudice Sparkle Sooknanan, del tribunale distrettuale di Washington D.C., ha mostrato scetticismo durante un’udienza, rifiutando di approvare automaticamente la transazione. La decisione arriva dopo che, lo scorso anno, l’amministrazione Trump aveva accettato un accordo da 1,5 milioni di dollari per chiudere una controversia legale che inizialmente prevedeva una sanzione di almeno 150 milioni di dollari.

La vicenda risale al 2022, quando Musk acquistò una partecipazione del 9% in Twitter senza dichiararla entro i 10 giorni previsti dalla legge statunitense. La SEC, sotto l’amministrazione Biden, aveva avviato un procedimento legale sostenendo che la mancata tempestiva comunicazione avesse permesso a Musk di acquistare azioni a prezzi artificialmente bassi, danneggiando gli azionisti per almeno 150 milioni di dollari.

L’accordo prevede che un fondo fiduciario intestato a Musk paghi una sanzione civile di 1,5 milioni di dollari senza che venga riconosciuta alcuna violazione da parte sua. Tuttavia, il giudice ha sollevato perplessità sulla correttezza della procedura, chiedendo ulteriori verifiche sulla trasparenza e sull’equità del patteggiamento.