Il finale della seconda stagione di Monarch: Legacy of Monsters si chiude con uno scontro epico tra Kong e Titan X sull'Isola del Teschio, il ritorno di un Lee Shaw del passato e una separazione emotiva tra Cate e Kentaro. Inoltre, viene recuperato un uovo di Titan rubato, portando a una risoluzione drammatica che, tuttavia, apre nuove trame per il futuro.
Tra queste, la creazione di una divisione segreta di Monarch, operante in una cantina nascosta, con il compito di rintracciare Kentaro e Isabel Simmons di Apex. Il loro obiettivo? Raggiungere l'Axis Mundi e, possibilmente, trovare una versione ancora viva di Hiroshi Randa. Nonostante la minaccia sia scongiurata e l'uovo di Titan X sia stato riportato attraverso il varco dimensionale, il vero colpo di scena arriva nella coda del finale: l'esordio di Rodan nel Monsterverse.
Rodan fa il suo debutto nel Monsterverse
Sean Konrad, supervisore agli effetti visivi di Monarch: Legacy of Monsters, ha raccontato a Den of Geek come è avvenuta la scelta di introdurre Rodan nel finale della serie. «È stata una conversazione in evoluzione su quale sarebbe stato il nostro grande reveal nella coda. Sapevamo dove stavamo andando? Rodan è stato proposto in un secondo momento», ha spiegato Konrad. «Non voglio dire esattamente quando l’ho scoperto, ma è stata una discussione davvero interessante. Alla fine, è diventato uno degli ultimi elementi girati».
Le riprese si svolgevano in Thailandia, e Konrad ha rivelato che l'ultima scena con Rodan è stata girata proprio l'ultimo giorno di riprese con Kurt Russell, interprete di Lee Shaw. «Abbiamo cercato a lungo una location con un punto di osservazione strategico, un'inquadratura perfetta per girare la scena. Ci è voluto molto tempo per trovarla, ma alla fine abbiamo individuato il posto ideale. Anche se gran parte della visuale verso il vulcano è digitale».
Rodan nel Monsterverse: tra continuità e innovazione
Monarch: Legacy of Monsters si svolge temporalmente tra i film Godzilla e Godzilla: King of the Monsters, rendendo questo il primo vero debutto di Rodan nel Monsterverse. Nella serie, il gigantesco Titano simile a un pterodattilo si trova in un vulcano in quella che sembra essere la Thailandia, una scelta che contrasta con la sua successiva collocazione in Messico in King of the Monsters. Tuttavia, visivamente, il design del mostro rimane pressoché invariato.
«Questo Rodan è sostanzialmente lo stesso mostro di Godzilla: King of the Monsters. E mi piace molto quel design. Quindi non volevamo modificarlo, ma in un progetto in evoluzione come questo, si trovano sempre nuovi dettagli in un asset che richiedono miglioramenti o lavorazioni aggiuntive, o nuove storie da raccontare con esso». Sean Konrad, supervisore agli effetti visivi
Konrad ha aggiunto che, sebbene Rodan non sia stato protagonista in questa stagione, la società Rodeo FX, incaricata degli effetti visivi, ha apportato alcune modifiche per ottimizzare la resa grafica del mostro. «Non abbiamo fatto molto con Rodan in questo caso, ma Rodeo FX ha lavorato su alcuni aspetti per rendere la sua rappresentazione più efficiente dal punto di vista tecnico».
Il ruolo di Godzilla nella seconda stagione
Gli spettatori potrebbero essere rimasti sorpresi dalla scarsa presenza di Godzilla nella seconda stagione di Monarch: Legacy of Monsters. Il gigantesco rettile, icona del franchise, compare solo brevemente, lasciando spazio ad altri Titani e alle dinamiche umane dei personaggi. Una scelta narrativa che ha permesso di approfondire le storie individuali e le relazioni tra i protagonisti, preparando il terreno per sviluppi futuri nel Monsterverse.