Spider-Noir rappresenta una fusione unica tra il familiare e l’inusuale: da un lato, un eroe in costume che combatte criminali iconici come Sandman e Tombstone, dall’altro Ben Reilly, alias Spider, un supereroe diventato investigatore privato dopo una tragedia personale. La serie, poi, si immerge nel genere noir, omaggiando capisaldi come The Big Sleep e The Maltese Falcon.

Per Nicolas Cage, protagonista del progetto, Humphrey Bogart è stato un punto di riferimento imprescindibile. «Quello che ho sempre apprezzato di Bogart, soprattutto in film come The Big Sleep, è la sua capacità di divertirsi di fronte al male altrui», ha dichiarato Cage a Den of Geek. «Rideva delle cattiverie degli altri, ne era quasi divertito. Ho cercato di trasmettere questa stessa ironia a Spider-Noir: quando il personaggio di Li Jun Li, Cat Hardy, agisce in modo pericoloso, Ben Reilly ne trae un perverso divertimento, proprio come Bogart».

La dedizione di Cage al genere noir ha impressionato anche Oren Uziel, showrunner della serie. «Prima ancora delle riprese, durante una lettura del copione a pranzo, ha improvvisato una scena intera nello stile di Edward G. Robinson», racconta Uziel. «Ha recitato come se fosse in Little Caesar o Scarlet Street, e questo mi ha conquistato».

Uziel, appassionato sia di Spider-Man che di noir, ha sottolineato come la serie sia nata dalla sua stessa visione. «Ho sempre amato Spider-Man, ma anche il noir. Quando mi hanno proposto una serie ambientata negli anni ’30 a New York, con atmosfere da film noir, ho capito che era il progetto perfetto per me». Tra le sue fonti di ispirazione spicca The Third Man (1949), diretto da Carol Reed con la colonna sonora di Anton Karas. «La regia, le relazioni, l’intrigo a Vienna post-bellica… è tutto così romantico», spiega Uziel. «Abbiamo rubato – anzi, omaggiato con affetto – molte inquadrature dai nostri noir preferiti».

Lamorne Morris, invece, si è detto entusiasta di interpretare Joseph “Robbie” Robertson, un personaggio chiave dell’universo Spider-Man spesso trascurato nelle versioni live-action. «È la voce della ragione», afferma Morris. «Nel contesto di Spider-Noir, il suo ruolo diventa ancora più centrale».