Il candidato democratico Nate Blouin, senatore dello Utah e aspirante alla nomination per il 1° distretto congressuale dello stato — che include Salt Lake City — si distingue per la sua posizione contro i data center di grandi dimensioni. La sua campagna si concentra su temi ambientali ed energetici, in particolare dopo l’annuncio del progetto di un megadata center nel Box Elder County, sostenuto dall’investitore Kevin O’Leary.
Le proteste e l’impatto locale
Blouin ha sottolineato come la popolazione locale abbia reagito con forza al progetto. Migliaia di cittadini hanno presentato opposizioni formali contro la modifica dei diritti idrici richiesti dal data center, mentre altre migliaia hanno partecipato a riunioni pubbliche nella contea di Box Elder. «È entusiasmante vedere come le persone si stiano interessando alla politica perché riguarda direttamente le loro vite», ha dichiarato Blouin. «Questo progetto avrà conseguenze enormi: non solo per l’ambiente, ma anche per la gestione dell’energia».
Il data center in questione richiederebbe diversi gigawatt di energia, diventando una delle più grandi strutture di generazione a gas naturale degli Stati Uniti e una delle maggiori al mondo. Nonostante si trovi a oltre 50-70 miglia dal distretto di Blouin, le sue preoccupazioni sono legate agli effetti indiretti: peggioramento della qualità dell’aria, ulteriore stress per il Great Salt Lake — già a livelli storicamente bassi — e aumento dell’inquinamento da ozono.
La campagna elettorale e le priorità ambientali
Blouin, che attualmente rappresenta la parte centrale della contea di Salt Lake nel Senato statale, si candida per un seggio congressuale che copre la parte settentrionale della stessa contea. Nonostante il data center non si trovi nel suo distretto attuale, il candidato lo considera un problema di interesse pubblico. «Questo progetto non riguarda solo una contea, ma l’intero stato e il futuro energetico del paese», ha spiegato. «Dobbiamo valutare chi trae vantaggio da queste iniziative e chi invece ne paga il prezzo».
La sua posizione si allinea con la richiesta di una moratoria nazionale sui data center di intelligenza artificiale, un tema che sta guadagnando attenzione nel dibattito politico statunitense. Blouin ha inoltre evidenziato come la recente ridefinizione dei distretti congressuali abbia reso il suo seggio più orientato a sinistra, rafforzando la sua piattaforma su temi ambientali e sociali.
Le prossime sfide
Mentre le proteste continuano e le autorità locali sembrano prendere in considerazione le preoccupazioni dei cittadini, Blouin rimane cauto sull’esito finale. «Non so se questo porterà a un’azione concreta per fermare il progetto, ma è fondamentale che le persone siano coinvolte», ha concluso. «Si tratta di una questione ambientale ed energetica che non possiamo ignorare».