Una stablecoin per il futuro dei pagamenti aziendali
Paystand, rete di pagamenti B2B basata su Bitcoin, ha annunciato il lancio di USDb, una stablecoin progettata specificamente per le esigenze finanziarie delle imprese su larga scala. Tra le applicazioni previste ci sono la gestione delle fatture attive e passive, delle buste paga e delle operazioni di tesoreria.
Integrazione con i layer di Bitcoin
USDb è nativa della rete Liquid di Blockstream e di Rootstock, due layer sovrapposti a Bitcoin. La stablecoin è garantita 1:1 da riserve in dollari USA e mira a portare volumi significativi nell’ecosistema Bitcoin, soprattutto nel settore dei pagamenti B2B, tradizionalmente trascurato dalle criptovalute.
Secondo Jeremy Almond, CEO di Paystand, "L’AI sta rivoluzionando il lavoro, Bitcoin sta cambiando il capitale e le stablecoin stanno trasformando i servizi finanziari. USDb è il punto di convergenza di queste tre forze e rappresenta il più grande caso d’uso reale per le imprese al mondo."
Un’infrastruttura per 100 trilioni di dollari
Paystand opera già come rete di pagamenti B2B per oltre un milione di aziende in Nord e Sud America, con un volume di transazioni superiore a 20 miliardi di dollari. Attraverso acquisizioni come Yaydoo, Teampay e Bitwage, la società ha costruito una piattaforma CFO completa che copre l’automazione dei crediti, la gestione delle spese, la conformità in America Latina e i pagamenti transfrontalieri.
Con il lancio di USDb, Paystand intende rivoluzionare il mercato dei pagamenti B2B, tradizionalmente caratterizzato da inefficienze e costi elevati. La stablecoin è progettata per integrarsi con i sistemi ERP e i flussi di lavoro aziendali esistenti, oltre a supportare transazioni machine-to-machine guidate dall’intelligenza artificiale.
Piani di espansione e compliance
USDb sarà inizialmente disponibile sulla rete di Paystand, con una successiva espansione a partner esterni e clienti enterprise nel corso del 2026. La società adotta una strategia di licensing duale per supportare sia la crescita negli Stati Uniti che a livello internazionale.
Negli USA, Paystand mira a ottenere la piena conformità entro la fine del 2026, in linea con il framework GENIUS. A livello internazionale, l’azienda già dispone di licenze per operazioni con asset digitali e wallet in diversi giurisdizioni. Entrambe le offerte, statunitense e internazionale, saranno garantite 1:1 da riserve in dollari USA, con differenze limitate esclusivamente alla struttura normativa e alla distribuzione.
Il primo caso d’uso: i pagamenti transfrontalieri
Il lancio di USDb è già supportato dall’acquisizione di Bitwage, avvenuta a novembre 2025. Bitwage gestisce pagamenti per oltre 90.000 lavoratori e 4.500 aziende in quasi 200 paesi, fornendo un corridoio di pagamento transfrontaliero immediato. Ibex sarà il primo partner di conio e fornitore di liquidità per USDb.
Un futuro on-chain per l’economia B2B
Secondo Almond, "USDb non è un’infrastruttura in cerca di clienti, ma il momento in cui l’economia B2B diventa on-chain". La stablecoin rappresenta un passo significativo verso l’adozione delle criptovalute nel mondo delle imprese, offrendo un’alternativa efficiente e programmabile ai tradizionali sistemi di pagamento.