La cerimonia dei Sammies, i premi annuali assegnati ai dipendenti pubblici più meritevoli negli Stati Uniti, ha registrato un calo senza precedenti quest'anno. Organizzata dalla Partnership for Public Service, un'associazione no profit, l'iniziativa onora da decenni l'impegno dei funzionari federali, ma l'attuale clima politico sembra averne minato la partecipazione.

I Sammies, così chiamati in onore del filantropo Samuel J. Heyman (1939–2009), che nel 2001 istituì il fondo da 45 milioni di dollari per finanziare l'iniziativa, hanno sempre goduto di un ampio consenso bipartisan. Anche alle ultime edizioni hanno partecipato ex presidenti come George W. Bush e Joe Biden, che hanno inviato messaggi video di sostegno. Tuttavia, l'amministrazione Trump sembra avere una visione diametralmente opposta: premiare l'eccellenza nella pubblica amministrazione non rientra nelle sue priorità.

Un esempio emblematico è la vicenda di Dave Lebryk, ex segretario aggiunto al Tesoro, vincitore del premio come dipendente federale dell'anno nel 2024. Lebryk è stato licenziato dopo aver negato a Elon Musk, allora a capo del Department of Government Efficiency, l'accesso al sistema di pagamento governativo. Una decisione che gli è valsa il riconoscimento, ma che gli è costata il posto di lavoro.

L'amministrazione Trump non si limita a ostacolare i riconoscimenti: ha già ridotto il personale federale di 317.000 unità nel 2024 e, secondo le ultime stime, intende reclassificare ulteriori 50.000 dipendenti come at will, privandoli delle tutele del servizio civile. Russell Vought, direttore del bilancio della Casa Bianca e figura chiave del Project 2025, ha dichiarato nel 2024:

«Vogliamo che i burocrati siano traumatizzati. Quando si svegliano al mattino, non devono voler andare al lavoro perché sono sempre più visti come i cattivi».

Queste dichiarazioni riflettono una strategia volta a minare il morale e la reputazione dei dipendenti pubblici. Non sorprende, quindi, che la partecipazione ai Sammies sia crollata. Secondo The Washington Post, quest'anno solo 39 agenzie federali hanno presentato candidature, contro le 70 del 2024 e le 65 del 2025. Il numero di nomination è passato da circa 500 a 140, e solo quattro premi sono stati assegnati quest'anno, rispetto ai 19 dello scorso anno.

Max Stier, amministratore delegato della Partnership for Public Service, ha dichiarato al New York Times:

«C'è una cultura della paura e della scarsa fiducia. Molti funzionari hanno paura di essere nominati, e molti altri non vogliono partecipare per non attirare l'attenzione».

Oltre alla paura, un altro fattamento che spiega il calo delle candidature è la riduzione del personale federale. Nonostante le retoriche conservatrici, il numero di dipendenti pubblici è in costante diminuzione: oggi sono circa 2,1 milioni, un dato significativamente inferiore rispetto ai 50 anni fa. Una parte consistente di questa riduzione è dovuta ai tagli al Dipartimento della Difesa dopo la fine della Guerra Fredda.

I Sammies rappresentano un simbolo di riconoscimento per chi lavora nel settore pubblico, ma l'attuale amministrazione sembra volerli rendere sempre più rari. Come ha sottolineato Stier, «mettere un premio sulla schiena di qualcuno può trasformarsi in un bersaglio».