Il pericolo dei computer quantistici per le criptovalute

Il quantum computing rappresenta una minaccia crescente per le reti blockchain. Ripple, l’azienda dietro XRP, ha avviato un piano in quattro fasi per rendere il proprio XRP Ledger resistente agli attacchi quantistici entro il 2028. Secondo l’azienda, il rischio, un tempo considerato teorico, è ora diventato credibile e imminente.

Le ricerche di Google Quantum AI e la risposta di Ripple

In una dichiarazione rilasciata di recente, Ripple ha sottolineato che le recenti ricerche di Google Quantum AI hanno evidenziato come i computer quantistici avanzati potrebbero compromettere la crittografia attualmente utilizzata dalla maggior parte delle blockchain. Questo significa che le reti come Bitcoin ed Ethereum potrebbero essere vulnerabili in futuro.

Ripple sta già testando tecnologie resistenti ai quanti insieme ai suoi sistemi attuali, collaborando con partner per accelerare lo sviluppo. L’obiettivo è anticipare la minaccia prima che diventi realtà.

Il piano in quattro fasi di Ripple

Il percorso di Ripple si articola in quattro fasi:

  • Fase 1: Test di metodi di sicurezza resistenti ai quanti, già in corso con standard approvati dal NIST (National Institute of Standards and Technology).
  • Fase 2: Implementazione su reti di test entro la fine del 2026, affiancando la sicurezza attuale.
  • Fase 3: Transizione completa prevista per il 2028.
  • Fase 4: Piano di emergenza: se i computer quantistici dovessero compromettere la sicurezza prima del 2028, XRP sospenderebbe le firme obsolete e costringerebbe gli utenti a spostare i fondi su account sicuri.

Le altre blockchain si muovono: Bitcoin ed Ethereum a confronto

Ripple non è l’unica a preoccuparsi. Anche Ethereum ha pubblicato un piano in quattro punti per proteggere la sua rete da 278 miliardi di dollari, con obiettivo di completamento nel 2029. Nonostante gli esperti ritengano che il quantum computing non sarà crittograficamente rilevante per almeno altri 8-12 anni, la prudenza spinge a prepararsi in anticipo.

Bitcoin, invece, sta valutando proposte come BIP-360 e BIP-361. La prima mira a mitigare i rischi quantistici, mentre la seconda propone di congelare i Bitcoin non movimentati da oltre un decennio, inclusi i 1,1 milioni attribuiti a Satoshi Nakamoto.

Un rischio reale e imminente

«Il quantum computing non è più una minaccia teorica, ma una realtà che richiede azioni immediate». — Dichiarazione di Ripple

La corsa contro il tempo è iniziata. Mentre alcune reti agiscono tempestivamente, altre potrebbero aspettare di vedere se la minaccia si concretizza. La domanda rimane: quante altre blockchain stanno preparandosi?

Fonte: DL News