Sandra Bullock, attrice icona di pellicole come The Net, non sembra temere l’innovazione tecnologica. Anzi, durante un’intervista al summit CNBC Changemakers, insieme a Pam Abdy, co-presidente e CEO di Warner Bros. Pictures, ha affrontato il tema dell’intelligenza artificiale (IA) nel cinema.
Il dibattito è nato in seguito alla diffusione di trailer generati dall’IA per film come Practical Magic 2, una pratica che, secondo Abdy, «non è ideale, ma è anche eccitante». La manager ha sottolineato come questa tendenza dimostri un desiderio da parte del pubblico di interagire con i film in modi innovativi. Bullock ha condiviso questa visione, ammettendo che esistono «cose peggiori» che potrebbero essere fatte con la sua immagine.
«L’IA è qui. Dobbiamo osservarla, comprenderla e abbracciarla», ha dichiarato Bullock. «Dobbiamo usarla in modo costruttivo e creativo, facendone un alleato». Tuttavia, ha aggiunto un avvertimento: «Dobbiamo essere estremamente cauti, perché ci sono persone che la useranno per scopi malvagi, non per il bene».
L’adozione dell’IA nel mondo di Hollywood sta diventando sempre più diffusa, soprattutto tra i professionisti di spicco. Ben Affleck, ad esempio, ha recentemente annunciato di possedere una società di IA che ha venduto a Netflix per produrre film a costi ridotti. Suo fratello, Casey Affleck, è invece coinvolto in un progetto cinematografico con Gal Gadot e il regista Doug Liman, incentrato sull’IA e sulla figura misteriosa dietro la creazione del Bitcoin.
Anche Steven Soderbergh, regista premio Oscar, ha rivelato che nei suoi prossimi film ci sarà «molta IA». Non è l’unica star a promuovere l’uso di questa tecnologia: Reese Witherspoon, fondatrice del famoso Book Club, ha esortato i suoi follower su Instagram a imparare a utilizzare l’IA, definendo la sua diffusione una «rivoluzione». La sua posizione non è nuova: già nel 2022 aveva annunciato che la sua società, Hello Sunshine, avrebbe trasformato NFT in film e serie TV, e nel 2024 aveva invitato le donne a imparare l’IA perché «è qui per restare».
Nonostante le recenti difficoltà di alcune aziende del settore, come la chiusura di Sora da parte di OpenAI e i licenziamenti di 30.000 dipendenti da parte di Oracle a causa degli investimenti in IA, le voci più autorevoli continuano a sostenere che l’IA sia il futuro. Un futuro che, secondo Bullock, va affrontato con consapevolezza e responsabilità.