Sean McDermott non sarà in panchina nel 2026. L’ex allenatore dei Buffalo Bills, esonerato a gennaio dopo nove stagioni, ha chiuso un ciclo importante nella NFL. Tuttavia, il suo futuro nel football potrebbe non essere ancora finito.

In un’intervista al Rich Eisen Show, McDermott, 52 anni, ha dichiarato con fermezza: «Assolutamente sì, voglio ancora allenare». Le sue parole riflettono la passione per il ruolo che lo ha accompagnato per oltre vent’anni.

«Mi manca far parte di qualcosa di più grande, essere parte di una squadra», ha spiegato. «Da quando siamo piccoli, facciamo parte di squadre. Poi, quando hai l’opportunità di farlo per lavoro, è un’esperienza unica. Ora, dopo tanti anni, ho la possibilità di staccare un po’ e concentrarmi sulla famiglia, ma soprattutto mi manca l’essere parte di una squadra».

Con una punta di ironia, McDermott ha aggiunto che la sua famiglia potrebbe già essere stanca della sua presenza costante a casa durante questa pausa forzata. «Dopo vent’anni passati a seguire un calendario fisso, è normale che anche la famiglia si abitui a quella routine. Forse ora mi diranno: *Ehi papà, rallenta un po’*».

Per il 2026, l’ex coach dei Bills sta valutando anche opportunità nel mondo dei media. «Sto guardando alcune proposte», ha rivelato. «Abbiamo alcuni interessati e stiamo cercando di organizzare tutto al meglio».

Durante la sua gestione a Buffalo, McDermott ha collezionato un record di 98 vittorie e 50 sconfitte nella stagione regolare, oltre a un bilancio di 8-8 nei playoff. Nonostante l’esonero, il suo impatto sulla franchigia rimane significativo.

Il suo nome, quindi, potrebbe tornare in auge già nel 2027, quando il mercato dei capi allenatore si riaprirà. Per ora, McDermott sembra determinato a restare nel mondo del football, sia come coach che in altre vesti.