La sindrome CKM non colpisce solo cuore e reni, ma anche aumenta il rischio di cancro

Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Circulation: Population Health and Outcomes dell'American Heart Association (AHA) ha evidenziato un legame preoccupante tra la sindrome cardiovascolare-renale-metabolica (CKM) e un maggiore rischio di sviluppare il cancro. Secondo lo studio, il pericolo cresce parallelamente alla gravità della sindrome: dal 3% in più a uno stadio iniziale fino al 30% in più negli stadi avanzati.

Dieta, esercizio e stile di vita: armi contro il rischio oncologico

Gli esperti sottolineano che adottare abitudini sane può ridurre significativamente il rischio di cancro nelle persone affette da CKM. Tra le raccomandazioni principali:

  • Seguire una dieta equilibrata e povera di grassi saturi;
  • Praticare attività fisica regolare;
  • Evitare il consumo di alcol e tabacco.

Uno studio che apre nuove prospettive terapeutiche

I ricercatori hanno analizzato i dati di pazienti con CKM, evidenziando come la progressione della sindrome sia associata a un aumento del rischio oncologico. Il 90% degli adulti statunitensi presenta almeno un componente della sindrome CKM, rendendo questo studio particolarmente rilevante per la salute pubblica.

Nonostante lo studio sia di tipo osservazionale e non stabilisca un nesso di causalità diretto, i risultati suggeriscono che la prevenzione del cancro dovrebbe essere inclusa nei protocolli terapeutici per i pazienti con CKM. Come affermato dagli autori:

«Questi risultati estendono la rilevanza clinica del framework CKM oltre gli esiti cardiovascolari e renali, sottolineando la necessità di una valutazione integrata del rischio e della prevenzione nei pazienti con multimorbilità».

Il parere degli esperti: salute del cuore e prevenzione del cancro sono collegate

Michael McConnell, professore clinico di medicina cardiovascolare presso la Stanford Medicine, ha commentato:

«Lo studio non individua un meccanismo specifico, ma la scienza esistente ha già dimostrato una forte sovrapposizione tra i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e il cancro».

Christopher Berg, cardiologo specializzato in cardio-oncologia presso il MemorialCare Heart and Vascular Institute, ha aggiunto:

«Questo studio si aggiunge a una crescente letteratura che collega le malattie cardiovascolari, la disfunzione metabolica e le malattie renali croniche al rischio di cancro. Tuttavia, non fornisce strategie concrete di trattamento e prevenzione, ma sottolinea l'importanza di migliorare la salute generale per ridurre i rischi futuri».

Secondo Berg, la priorità per i pazienti con CKM rimane la riduzione del rischio cardiovascolare, che a sua volta contribuisce a diminuire il pericolo di sviluppare il cancro. In sintesi: ciò che fa bene al cuore, fa bene anche per prevenire il cancro.