Un salto nel passato per 'Welcome to Derry' stagione 2
La seconda stagione di Welcome to Derry, la serie ispirata al romanzo It di Stephen King, si concentrerà su uno dei periodi più bui della città: la Grande Depressione. Il creatore Andy Muschietti ha rivelato a Deadline che la trama tornerà indietro nel tempo, esplorando le origini di Pennywise in un contesto storico segnato da violenza e povertà estrema.
La banda Bradley: ispirazione reale e leggenda
Il fulcro della stagione sarà la banda Bradley, un gruppo di rapinatori di banche che, secondo la trama, sarebbe stato coinvolto in un massacro a Derry negli anni '30. King si è ispirato alla banda Brady, una vera e propria gang di criminali attiva durante la Grande Depressione, nota per essere stata uccisa in modo brutale dalle forze dell'ordine a Bangor, nel Maine, vicino alla fittizia Derry.
Nella versione di King, la banda Bradley viene invece massacrata dagli abitanti di Derry, scatenando un nuovo ciclo di terrore legato a Pennywise. Un episodio che, seppur mai approfondito nei libri, diventa centrale nella serie.
«Stiamo lavorando a questa stagione e sta diventando davvero entusiasmante. Per chi ha letto i libri, il nome della banda Bradley non sarà nuovo. Erano una gang di rapinatori che, non per caso, si fermarono a Derry per acquistare munizioni. Ma qualcosa di orribile accadde lì».
Un contesto storico cupo e realistico
Muschietti ha sottolineato come la stagione 2 si discosti radicalmente dall'immaginario tipico delle storie di King. Mentre nei libri e nella prima stagione i protagonisti sono adolescenti in un sobborgo apparentemente sicuro, la seconda stagione si svolge nel 1935, in un periodo di estrema povertà e disperazione.
«Non ci sono le comodità suburbane, né i ragazzi che vanno in bicicletta. Siamo nel mezzo della Grande Depressione: le persone lottano per sopravvivere. L'ambientazione sarà molto diversa e molto più cupa», ha spiegato Muschietti.
Derry e il suo passato violento
La serie non si limiterà a raccontare la storia della banda Bradley, ma esplorerà un periodo storico in cui la violenza, la paura e il trauma erano all'ordine del giorno. Un contesto ideale per Pennywise, che si nutre delle emozioni negative degli abitanti di Derry.
«È affascinante perché stiamo affrontando un'epoca che cambia radicalmente l'impostazione della storia. Non ci sono più le dinamiche dei sobborghi, ma un ambiente in cui la sopravvivenza è una lotta quotidiana», ha aggiunto Muschietti.
Con la stagione 2 di Welcome to Derry, gli spettatori potranno finalmente scoprire uno dei segreti più oscuri della città, mai svelato appieno nei libri di Stephen King.