La quinta stagione di The Boys continua a navigare tra alti e bassi, e l’episodio 4 non fa eccezione. Con spoiler inclusi, questa recensione analizza come gli sceneggiatori stiano cercando di chiudere una serie complessa, intrecciando più archi narrativi e crossover in un finale che si preannuncia difficile da soddisfare per i fan.
Homelander si avvicina al suo destino di nuovo dio
Homelander compie un altro passo verso la sua ascesa come nuovo dio americano, circondato da seguaci che gli sorridono debolmente. La scena in cui Firecracker realizza la portata della sua nuova missione è straordinaria: scegliendo di diffondere la sua parola, la donna sacrifica l’ultimo brandello della sua anima. Se mai avesse ascoltato un avvertimento dal passato, ora sembra averlo dimenticato.
Hughie, nel tentativo di mantenere tutti allineati, riassume la situazione con una spiegazione che suona quasi offensiva: “Homelander ha Stan Edgar. Se otteniamo il V1 per primi, salviamo Annie, Kimiko e Butcher. Se ci batte lui, diventa immortale, il virus diventa inutile e siamo fottuti.” Un aggiornamento tanto inutile quanto scontato, che lascia l’impressione di un episodio che fatica a trovare il suo ritmo.
Soldier Boy e il peso del passato
Soldier Boy, interpretato magistralmente da Jensen Ackles, mostra segni di inquietudine quando qualcuno cerca di recuperare dosi di V1 a Fort Harmony. L’episodio svela il motivo della sua apprensione, portando alla luce un passato difficile che lo costringe a confrontarsi con le sue azioni passate. Nonostante l’aggiunta di un nuovo personaggio, la sceneggiatura riesce a mantenere coerenza, evitando cadute nel ridicolo che avrebbero potuto compromettere la serietà del racconto.
Fort Harmony: un luogo che amplifica le tenebre
La maggior parte del gruppo si dirige a Fort Harmony, un luogo che amplifica le oscurità interiori dei personaggi. Che si tratti dell’Overlook Hotel di The Shining o dell’ospedale abbandonato di Supernatural, il tropo narrativo è noto: i personaggi diventano più crudeli e meno coerenti con se stessi, fino a quando qualcuno non fa notare l’assurdità della situazione e si trova una soluzione all’ultimo momento. Fort Harmony, in questo senso, non fa eccezione.
Per quanto riguarda Ryan, il ragazzo sta bene: dopo le sue avventure tra nascondigli e tentativi di creare legami, sembra che la sua presenza sia ormai marginale, almeno per ora.
Un episodio tra luci e ombre
Nonostante alcuni momenti di pregevole recitazione e una regia solida, l’episodio 4 della quinta stagione di The Boys fatica a mantenere l’intensità dei precedenti. La trama scivola nel melodramma, con spiegazioni superflue e dinamiche che sembrano forzate. Resta da vedere se i prossimi episodi riusciranno a recuperare il ritmo, portando a un finale all’altezza delle aspettative.