Il tight end dei Kansas City Chiefs, Travis Kelce, ha dichiarato di non essere tornato in campo con l’obiettivo di ripetere una stagione come quella del 2025. Anzi, è convinto che la nuova classe draft possa contribuire a una rapida risalita della squadra.

Durante la puntata del suo podcast New Heights, Kelce ha sottolineato come molte franchigie che ottengono le prime dieci scelte al draft non siano «realmente così forti», ma ha fatto un’eccezione per i Chiefs, grazie al loro storico di successi. Ha poi elogiato i due nuovi arrivati del primo giro, il cornerback Mansoor Delane e il defensive tackle Peter Woods, definendoli pronti a dare un contributo immediato.

Ma è stato il secondo giro a catalizzare l’attenzione di Kelce, in particolare l’edge rusher R Mason Thomas. «Quel ragazzo è un fottuto fenomeno naturale in termini di atletismo ed esplosività», ha dichiarato. «Non vedo l’ora di vederlo in azione contro i quarterback. È qualcosa che i Chiefs cercano da tempo: mettere pressione al regista offensivo e costringerlo sotto stress. Abbiamo sempre avuto Chris Jones, e George Karlaftis è un vero e proprio cavallo da lavoro… Penso che questo sarà un punto di svolta per il ruolo di edge rusher».

Kelce non scenderà in campo insieme a Thomas e agli altri due rookie, ma lui e il resto dell’attacco beneficeranno sicuramente dell’impatto immediato che si aspetta da questa nuova classe di giocatori già a partire dalla prossima stagione.